11 ottobre 2018 14:06

CARABINIERI E TRIBUNALE

Zero sconti ai predoni del bar: stangati dal giudice

Erano stati arrestati mentre razziavano il Bar Sport di Granzette
I carabinieri davanti al bar di Granzette, "salvato" dal loro intervento


ROVIGO – Dopo l’arresto, operato dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Rovigo, guidata dal capitano Giovanni Truglio (LEGGI ARTICOLO), è arrivata la stangata, per i due stranieri che, secondo le contestazioni, erano stati bloccati dalla pattuglia dell’Arma mentre stavano razziando il Bar Sport di Granzette. I militari, passando per il giro di controllo notturno, avrebbero notato la porta aperta e, intuendo che si trattava di un fatto estremamente insolito, sono entrati.

In questo modo avrebbe sorpreso un albanese di 29 anni e un serbo di 20 anni, entrambi senza fissa dimora ed entrambi già noti alle forze dell’ordine, che stavano trasportando all’esterno la macchina cambiamonete. Si tratta del dispositivo che riceve banconote ed eroga monete, del quale sono dotati i locali attrezzati per il gioco elettronico. All’interno di questi apparecchi, di conseguenza, si trovano somme non banali.

I due erano immediatamente stati arrestati e, nella mattinata di giovedì 11 ottobre, sono comparsi di fronte al giudice Raffaele Belvederi. Questo, dopo la convalida dell’arresto, che ha sancito la bontà del lavoro dei carabinieri, è arrivata la discussione, con la forma del rito abbreviato. Il 29enne ha incassato una condanna a 2 anni e 8 mesi, il 20enne a 2 anni e due mesi. Il primo rimarrà in carcere, mentre per il secondo è stato disposto l’obbligo di dimora dalle 20.30 alle 6.30.

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