25 ottobre 2018 18:53

CENTRO STORICO ROVIGO

Ruspe sul chiosco di piazza Merlin, avviata la procedura di demolizione

Il locale (chiuso), da mesi al centro delle polemiche, deve essere smantellato


ROVIGO – Il chiosco di piazza Merlin sarà demolito. Il futuro della struttura che negli ultimi 20 anni è stata un bar in uno degli spazi più suggestivi del centro storico è segnato. La decisione, annunciata già nelle scorse settimane (LEGGI ARTICOLO), con l’avvio dell’iter per lo smantellamento da parte degli uffici di Palazzo Nodari, ora è definitiva. Insomma, indietro non si torna. La questione, dalla chiusura a giugno dell’attività (LEGGI ARTICOLO) fino ad oggi, ha sollevato un vespaio di polemiche sia tra i cittadini sia da parte del gestore che di recente, alle vetrate della struttura, ha appeso numerosi cartelli di protesta nei confronti dell’amministrazione (LEGGI ARTICOLO). Ma la legge parla chiaro. E dunque la strada da seguire è tracciata.

Il Comune di Rovigo ha dato avvio al procedimento con il quale chiede al proprietario dell’immobile di procedere con la demolizione, incaricando una ditta a propria scelta di eseguire i lavori. Lo ha spiegato questa mattina, 25 ottobre, l’assessore ai Lavori pubblici Gianni Antonio Saccardin: “Dall’atto di notifica dell’avvio del procedimento, il proprietario ha 10 giorni di tempo per presentare delle controdeduzioni. Se non le presenterà o se quelle che presenterà saranno ritenute non soddisfacenti, partirà un’ordinanza per la rimessa in pristino dell’area”.

La procedura prevede che l’ordinanza intimi al proprietario di procedere con la demolizione del chiosco entro 60 giorni. Se l’ordinanza non sarà rispettata (anche perché il proprietario ha già fatto sapere di non avere il denaro necessario per adempiere all’ordine), l’amministrazione procederà in maniera “coatta” allo smantellamento della struttura e addio chiosco. I costi dell’operazione, che pare ammonteranno a qualche decina di migliaia di euro, saranno poi addebitati al proprietario.
“Eventuali nuovi progetti – ha precisato infine l’assessore Saccardin – legate alle manifestazioni d’interesse che sono pervenute o perverranno sull’area (una di queste era arrivata dall’associazione Uguali… diversamente – LEGGI ARTICOLO), dovranno comunque venire dopo la sistemazione della zona. Poi si potranno presentare nuovi progetti che dovranno comunque passare il vaglio della Soprintendenza e dell’Ulss”.

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