23 Ottobre 2018 08:30

MUSEO DELLA SCIENZA E FANTASCIENZA

“Rovinata la mia collezione”. E il museo chiude

Il collezionista e famoso scrittore porta via i suoi oggetti lasciando vuoto il locale. "Mai ricevuto neanche un rimborso"
Mongini riceve il Premio per i 50 anni di carriera da Catherine Schell, interprete dell'aliena Maya in Spazio 1999


GAIBA – Giovanni Mongini non ci sta e replica alle accuse del sindaco di Gaiba sulle sue presunte responsabilità nella chiusura del Museo della Scienza e Fantascienza di Gaiba, il Musef. Mongini, scrittore di fama nazionale nel circuito della fantascienza, ha ricevuto per 9 volte il Premio Italia per le sue pubblicazioni, il Premio Ernesto Vegetti nel 2017 per il miglior Saggio oltre ad altri vari premi. Nel 2018 è stato premiato per i 50 anni di carriera fantascientifica. Proprio quest’anno la decisione di riprendere possesso di parte della sua collezione di cimeli di astronautica, astronomia, fantascienza che aveva trasferito nel Musef, appositamente creato insieme allo spazio dedicato alla Biblioteca Comunale di Gaiba. Ora quindi il Musef si trova orfano della collezione originaria con bacheche ed espositori completamente vuoti.

“Non volevo far polemica sulla chiusura del Musef, infatti non ho rilasciato nessuna dichiarazione, tranne quella della mancanza di fondi per andare avanti e anzi, giustificavo il sindaco, perché la volontà c’era, ma i soldi no – spiega Mongini – Dopo aver letto le dichiarazioni che il sindaco di Gaiba ha rilasciato sui giornali locali e trovandole in gran parte false e nocive per la mia persona, sono costretto a dover rispondere e correggere quello che è stato dichiarato.
La mia proposta di un rimborso mensile di 400 euro, come in parola fin dall’inizio del progeto Musef, era motivata dalla mia disponibilità di aprire il Musef tutti i giorni della settimana, weekend compreso, per accogliere visitatori e i ragazzi delle scuole, mettendo al servizio del pubblico le mie competenze, ma è stata rifiutata. Anche l’idea del sindaco di far visitare il museo dalle scuole non è andata in porto, tranne per l’inaugurazione, alla quale hanno presenziato la scuola di Gaiba e credo una di Ficarolo”.

“Ho cercato di proporre al sindaco iniziative pro Musef, attivandomi per accogliere personalità del Festival di Trieste e del Festival di Roma, oltre a scrittori con cui sono in ottimi rapporti per organizzare eventi culturali. La risposta è sempre stata l’assenza di fondi. Credo si sarebbe potuto ricevere contributi da parte dell’Ufficio Cinema Italiano e credo anche da parte della Regione se il sindaco avesse adibito parte della struttura ad una Cineteca. Si erano mobilitati collezionisti per mettere a disposizione centinaia di pellicole, pellicole che dovevano essere conservate in un locale ad-hoc all’interno del Musef, sempre promesso dal sindaco e mai realizzato fino ad oggi; per questi continui procrastinare l’offerta delle pellicole è stata ritirata”.

“Ho ritenuto inoltre irricevibile la proposta di vendere la mia intera collezione per 25mila euro – precedentemente ne aveva offerti 60mila rimborsabili in 6 anni – in quanto il suo valore è di gran lunga superiore, e posso dimostrarlo in qualsiasi momento. Ad esempio la tuta spaziale utilizzata da Sean Connery in “Atmosfera zero” o i disegni di Rambaldi, creatore di E.T., sono pezzi unici e di prestigio. Proprio questi ultimi si sono rovinati con l’esposizione al sole all’interno del Musef. Avevo già parlato con il sindaco di portare via il materiale e lui, seppur dispiaciuto, aveva accettato. Non c’è stato nessun successivo contatto dopo aver liberato interamente il locale del museo, quindi smentisco in modo categorico le affermazioni del sindaco di prodigarsi nel mantenere in vita il Musef. Tengo a precisare che non ho mai ricevuto rimborsi per le attività svolte in questi anni. Mi permetto di dire al signor sindaco di Gaiba di non continuare con questa inutile diatriba. Per me la situazione si chiude definitivamente qui e credo che il silenzio da entrambe le parti sia la cosa più saggia da fare”.

Il Musef aveva registrato alcune iniziative prima della sua apertura con presentazioni di libri, concorsi di racconti di fantascienza e laboratori scientifici che avevano riscosso una numerosa partecipazione soprattutto da parte dei giovani gaibesi. L’inaugurazione della Biblioteca-Museo del maggio 2016 aveva segnato un picco di partecipazione con circa un migliaio di presenze, anche grazie all’iniziativa Ti porto la Luna di Luigi Pizzimenti, proposta da Mongini, con l’esposizione di un frammento liunare. Da allora non sono state registrate altre iniziative targate Musef, se non l’interesse dell’amministrazione di ampliare la struttura con un progetto sulla ristrutturazione del secondo stralcio della biblioteca-museo cofinanziato con fondi del Gal. E invece si chiude il sipario sul Musef.

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