10 ottobre 2018 22:37

SCONTRO A PALAZZO NODARI

Project financing per il cimitero, no al consiglio comunale monotematico: l’ira di Silvia Menon

La conferenza dei capigruppo ha bocciato la proposta dell'opposizione


ROVIGO – Nessun consiglio comunale monotematico sul project financing legato al progetto di ampliamento del cimitero di Rovigo e sulla gestione della società partecipata Arcobaleno ad esso legata. Il “niet” alla proposta avanzata da gran parte della minoranza nei giorni scorsi (LEGGI ARTICOLO) è arrivato durante la conferenza dei capigruppo del consiglio comunale, deputata proprio a decidere sulle questioni legate all’assemblea dei consiglieri della città, che si è tenuta ieri 9 ottobre.
E davanti alla richiesta disattesa dalla maggioranza, l’opposizione insorge. In particolare è il consigliere comunale Silvia Menon, che aveva promosso l’iniziativa e raccolto le firme per avallarla, a tuonare contro il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù. Sia chiaro: il consiglio comunale si terrà martedì 16 ottobre, ma non sarà monotematico come da richiesta.

“Completamente disattese le richieste di 11 consiglieri comunali (un terzo del consiglio) – esordisce Menon – Nessun consiglio monotematico sul project financing del cimitero e sulla gestione della partecipata Arcobaleno. Anche su una precisa possibilità prevista dal Tuel che i consiglieri (almeno un quinto) chiedano di convocare un consiglio su determinati temi, si cerca lo scontro”. Senza mezzi termini il consigliere capogruppo della propria lista civica si scaglia contro il presidente del consiglio comunale: “Paolo Avezzù, ormai spavaldo, pensando di essere l’artefice delle sorti dell’amministrazione, presenta un consiglio con sei punti all’ordine del giorno tra cui le relazioni dei presidenti di As2 e Interporto che prenderanno molto tempo, e come ultimo punto ciò che era stato chiesto dagli 11 consiglieri”.

E non c’è solo questo. A far andare su tutte le furie Menon c’è anche un’altra questione: “Con la faccia di bronzo che si ritrova – continua riferendosi sempre ad Avezzù – mette all’ordine del giorno prima la rettifica alla delibera sul project che riportava il conteggio errato dei voti (LEGGI ARTICOLO). In pratica prima i consiglieri saranno chiamati a sanare con il voto ciò che altri hanno sbagliato e poi si tratterà del project sul cimitero. Con chi? Non è dato a sapersi, i consiglieri firmatari hanno richiesto la presenza degli amministratori di Asm spa, ma il presidente ha dichiarato ‘Non li ho sentiti, io convoco consiglio per il 16, se vogliono vengono altrimenti no’”.

Lo scontro tra Menon e il presidente del consiglio ormai è aperto: “Il presidente ormai spadroneggia a tutto campo – prosegue -, tant’è che di fronte alla richiesta di mettere al primo punto all’ordine del giorno la discussione sul contratto da 16 milioni che il Comune ha firmato, risponde ‘qui decido io’. Ancora una volta l’atteggiamento è di chi vuole cercare di minimizzare quanto in precedenza sbagliato, e non mi riferisco solo al conteggio dei voti delle delibere, per cui comunque paghiamo oltre 100mila euro il segretario generale e 30mila Paolo Avezzù, che da presidente del consiglio dal 2011 conserva saldo tale remunerazione. Mi riferisco al contratto di importo maggiore mai siglato dalla nostra amministrazione, con condanna a tutti noi a pagare 16 milioni di euro vivi o morti”.

A questo punto Menon chiosa senza risparmiare una stilettata ad alcuni componenti del Pd suoi compagni di opposizione: “Insomma voglio concludere dicendo chiaramente che c’è chi nell’opposizione con Paolo Avezzù ci va a pranzo e chi come me si augura solo che al prossimo giro non faccia più parte del consiglio comunale”. Il riferimento è al consigliere comunale Giorgia Businaro che qualche giorno fa ha pranzato, tra gli altri, proprio con Avezzù (LEGGI ARTICOLO). Un pranzo, a quanto si dice, dal peso politico rilevante.

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