10 ottobre 2018 13:13

POLIZIA ROVIGO

Presi gli sciacalli: terrorizzavano e derubavano anziani

Nuovo centro per la squadra mbile di Rovigo


ROVIGO – Il 20 luglio avevano terrorizzato e derubato, con la truffa del finto avvocato, la loro anziana vittima. Avevano, in particolare, derubato un anziano di 90 anni (LEGGI ARTICOLO). In quel caso, era scattato l’arresto in flagranza. Un risultato importante, perché non è facile fermare gli sciacalli che si dedicano a questa tipologia di furti con raggiro. Ma le indagini non si sono fermate qui. Hanno, invece, consentito di attribuire ai tre anche un’altra truffa, analoga per dinamica, commessa a Forlì, due giorni prima. Gli accertamenti hanno consentito di applicare l’obbligo di dimora ai tre, tutti fratelli, tutti campani.

Il dubbio che i tre, dopo l’arresto in Commenda, avessero refurtiva prelevata anche altrove, era arrivato non appena la vittima non aveva riconosciuto, al contrario di quanto fatto per la maggioranza del bottino, alcuni monili e anche circa 3200 euro. Due giorni prima, risultava commessa una truffa molto simile, a Forlì, ai danni di una 79enne cui era stato paventato l’arresto della figlia, causa incidente stradale, con la necessità di pagare la cauzione.

La donna aveva, secondo questa ricostruzione, consegnato immediatamente cinque gioielli in euro. Ma non era abbastanza, per i banditi, che l’hanno persino accompagnato in banca per consentirle di prelevare altri 3500 euro. In questo modo, tramite anche riconoscimento fotografico, è stato possibile attribuire anche questo colpo ai tre fratelli campani. Questo nonostante avessero avuto l’accortezza di “turnare” il finto avvocato che si presentava alla vittima per ricevere gioielli e contanti.

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