11 ottobre 2018 12:19

SPACCIO A ROVIGO

Polizia sulla ciclabile, folle inseguimento con i pusher. Paura e arresto

La zona si conferma centro di spaccio
Droga sulla ciclabile


ROVIGO – Una maxi operazione durata una settimana intera, chiamata “Periferie sicure”, scattata in provincia con tutte le forze di polizia. Polizia, polizia stradale, polizia locale, carabinieri. Lo scopo era quello di controllare in maniera particolare le zone periferiche di 15 province, tra le quali quella polesana. Due le fasi dell’operazione: una prima che si è concentrata sull’attività di polizia giudiziaria, con il contrasto allo spaccio tra ragazzi e ragazzini; quindi, una incentrata sul contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale e sulla concorrenza sleale, oltre che sulla contraffazione.

La polizia di Stato ha schierat 240 persone, con i rinforzi arrivati anche da altre province. Ci sono state sette denunce e un arresto. Oltre 8mila i veicoli controllati, esaminati anche 36 esercizi commerciali. E’ stato anche arrestato un cittadino nigeriano di 22 anni. Hanno operato sia la squadra mobile della questura di Rovigo che il personale in borghese della Guardia di finanza. I due reparti hanno controllato piazza XX Settembre, i Giardini di via Marconi, dove sono stati trovati ragazzi con moderati quantitativi di stupefacenti addosso.

Poi, controlli anche sulla ciclabile e sulla Baden Powell, dove numerose persone di colore si sono immediatamente date alla fuga. Ne è nato un inseguimento,a  tre persone, una delle quale bloccate. Una scela folle: uno è saltato dalla scarpata, un altro si è lanciato tra le auto. L’arrestato aveva con sé una ventina di grammi di marijuana. La Procura ha disposto l’immediata liberazione, anche alla luce dello stato di incesuratezza. Il procedimento penale farà comune il proprio corso.

Sul fronte amministrativo, non sono mancati i controlli amministrativi ai negozi. Rilevate, dalla finanza, alcune violazioni in tema di scontrini. La questura ha controllato poi 14 esercizi pubblici, tra le quali sei sale slot, ma anche bar e strutture ricettive. In un bed & breakfast è stata individuata una cittadina serba, sprovvista di documenti e risultata già espulsa, senza però avere mai ottemperato alla ordinanza.

In un bar la titolare è stata denunciata perché, secondo le contestazioni, sarebbe risultata mancante la tabella dei giochi proibiti. Guai anche per due cittadini cinesi, titolari di una sala giochi, perché una slot machin avrebbe ostruito l’uscita di sicurezza, inoltre bloccata anche da un lucchetto. Controlli anche sul mercato del martedì, senza che siano state individuate violazioni particolari.

Imponente anche l’attività dei carabinieri: controllati 216 veicoli, 33 sale slot, con l’impiego delle compagnie di pronto intervento, con una partecipazione che si è diretta soprattutto su servizi preventivi.

Determinante, infine, la presenza della polizia locale che ha schierato 24 componenti del corpo, consentendo di controllare 35 persone, una risultata non in regola col permesso di soggiorno. Controllate anche 65 auto e 31 esercizi commerciali, con attenzione particolare alle slot machine, sul cui impiego sono scattate quattro sanzioni amministrative, per la contestata violazione dell’ordinanza del sindaco, che limita le fasce orarie nelle quali è possibile giocare.

Toccati anche i territorio di Rosolina, Porto Tolle, Porto Viro, Adria, Lendinara, Badia Polesine e Occhiobello.

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