24 ottobre 2018 16:53

IL CASO

Pagare per lavorare: la Cisl smaschera una cooperativa di Corbola

Dipendenti obbligati a diventare soci con trattenute di 100 euro al mese dallo stipendio


ROVIGO – Un fatto molto grave quello che ha scoperto la Cisl di Padova e Rovigo in basso Polesine: all’interno di una cooperativa di servizi i lavoratori sono stati chiamati a pagare per poter continuare a lavorare e aumentare così il capitale della cooperativa, senza l’approvazione dell’assemblea dei soci. E anche chi non ha accettato l’aumento di trattenuta dallo stipendio è stato forzato, trovandosi comunque 100 euro in meno in busta paga. Un caso così grave che il sindacato ha già avviato una procedura legale per far restituire i soldi versati ai lavoratori.

“Tutto è iniziato nel 2015 – spiega Franco Maisto, della Cisl Padova e Rovigo -. La cooperativa, Corbola servizi plurimi, decide di aumentare il capitale sociale. Un fatto ripetuto per tre volte, nel 2018 stiamo parlando di una cifra di 1040 euro. Questa cifra, però, è stata chiesta ai lavoratori chiedendo di sottoscrivere un documento in cui si dice che la cooperativa preleverà dalla loro busta paga 100 euro al mese e il 25% della tredicesima. Lavoratori in gran parte donne inserite come operatrici socio sanitarie a Taglio di Po e Ariano. A questo punto la Cisl è intervenuta chiedendo chiarimenti e segnalando la non corretta gestione delle richieste fatte ai lavoratori, obbligando tutti, anche coloro che non avevano firmato l’accordo, a versare una quota e diminuendo il numero di rate per chi aveva sottoscritto volontariamente l’accordo”.

“Togliere 100 euro in busta paga a chi ne guadagna mille è un’enormità – spiega Brenda Bergo, funzionaria della Cisl – Abbiamo già chiesto un parere legale al nostro avvocato che ha inoltrato una diffida alla cooperativa a proseguire in tal senso senza dialogare con il sindacato e intimando di restituire i soldi trattenuti ai lavoratori: non si può accettare che per lavorare le persone siano obbligate a diventare soci con capitali variabili senza mai sapere quale sarà lo stipendio che porteranno a casa. Le persone hanno una dignità: questa protesta finirà anche al Ministero del lavoro e in Regione Veneto

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.