10 ottobre 2018 16:19

LOTTA AL VIRUS

Nasce il pool contro il West Nile

Avrà lo scopo di sostenere i Comuni nella prevenzione
L'assessore regionale Luca Coletto e il dirigente medico Francesca Russo


ROVIGO – La Commissione nazionale salute, il Coordinamento degli assessori alla Sanità delle Regioni italiane riunitosi a Palazzo Lombardia a Milano, su proposta dell’Assessore del Veneto, Luca Coletto, ha affrontato oggi il tema della diffusione del virus west nile in molte aree del territorio nazionale, che ha provocato moltissimi contagi e parecchi decessi in persone anziane o malate. Ne dà notizia la nota stampa della Regione del Veneto, pesantemente colpita dall’emergenza West Nile.

“La Commissione e per questo ringrazio dell’attenzione i colleghi Assessori – rivela Coletto – ha deciso di istituire un coordinamento tra Regioni su questo problema, che sarà incardinato al Tavolo Tecnico della Prevenzione, guidato dalla nostra dirigente di settore, dottoressa Francesca Russo, e il lavoro inizierà subito”.

“In linea generale – riferisce Coletto – abbiamo concordato sul fatto che le Regioni avranno il compito di realizzare il coordinamento dei Comuni e di offrire l’opportunità di gestire su scala regionale o interregionale gare d’appalto centralizzate per ottenere risparmi e consentire ai Comuni che riterranno di aderire di spendere meno o di avere più risorse da destinare agli interventi, che sono di loro competenza. Altro tema delicato – dice Coletto –  è quello degli interventi in proprietà privata (sfalcio erba e depositi stagnanti di acqua), che sarà da gestire in sinergia con i Comuni, anche attraverso ordinanze sindacali. Questo a grandi linee, poi sarà il tavolo a definire i dettagli”.

“Molto importante – conclude Coletto – l’accordo unanime già raggiunto sui tempi degli interventi larvicidi di primavera, che saranno definiti e uguali per tutti, per rafforzare la prevenzione e attivarla con le stesse modalità su tutte le aree. L’obbiettivo è quello di far massa critica riuscendo a trattare contemporaneamente più regioni, creando ambienti disagiati per lo sviluppo delle zanzare, e nello stesso tempo eliminando le larve che originano le zanzare, veicolo del virus. Verranno potenziati anche tutti i sistemi di monitoraggio attraverso i pronto soccorso, i medici di medicina generale, i controlli sui donatori di sangue e tutte le altre iniziative che saranno valutate utili”.

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