09 ottobre 2018 14:55

FIAB ROVIGO

In bici tra le meraviglie del Polesine

Un successo la pedalata lungo il Cammino di Sant'Antonio


ROVIGO – Il Polesine, per i suoi piccoli centri e per i suoi fiumi nonché per una infinita rete di canali e corsi d’acqua minori, ha una naturale vocazione al turismo lento e quindi ai cicloturismo. Per questo motivo, domenica 7 ottobre, il Coordinamento delle Fiab del Veneto, nell’ambito della valorizzazione di nuovi itinerari cicloturistici,  ha scelto il nostro territorio promuovendo l’itinerario che si snoda nel Polesine dall’Adige giungendo fino al Po di  Polesella e, per estensione, collegandoli, abbraccia i limitrofi territori della bassa padovana (da Monselice all’Adige) e del ferrarese, oltre il grande fiume.

La ragione per richiamare il cicloturista in queste nostre lande non è l’indubbia posizione di “cerniera” del Polesine tra le regioni del Veneto e dell’Emilia Romagna, tra due città di richiamo come Padova e Ferrara, ma soprattutto – ed è questo che il Coordinamento Veneto ha riconosciuto nel Polesine – che esiste un percorso interessante nella direttrice tra questi due poli di interesse: il Cammino di Sant’Antonio. Il  Cammino è praticato da pellegrini, a piedi e in bici, e segue, appunto, le tracce di Sant’Antonio, proponendo  il percorso di fede dalla Basilica del Santo a Padova per arrivare fino in Toscana al Santuario de La Verna, passando per Bologna. Si tratta di un percorso di fede che, chiaramente, può essere declinato anche in senso turistico. Un turismo lento che può portare sviluppo ai piccoli comuni attraversati, grazie a quelle infrastrutture per la mobilità dolce e lunga, ovvero un percorso da promuovere  per il turismo in bicicletta.

Domenica 7 ottobre, quindi, il territorio polesano ha  ospitato l’iniziativa denominata Lungo il Cammino di Sant’Antonio, inserito nella programmazione delle iniziative regionali Fiab, curata e coordinata  da Fiab Amici della bici di Rovigo. Oltre ottanta cicloturisti proveniente da varie città del Veneto hanno aderito all’evento di carattere regionale, iniziato  alle 10 in punto in piazza Mazzini a Monselice, dove le Fiab del Veneto si sono ritrovate (Rovigo come coordinatrice e poi  Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Conegliano, Mestre, Mogliano, Montagnana e Legnago). Il corteo di colorati ciclisti,  dopo i saluti da parte dell’amministrazione comunale di Monselice, nella figura dell’assessore Catia Mori, si è diretta verso Pozzonovo, nel padovano, per poi arrivare a mezzogiorno a Rovigo.

Qui, la città ha fatto bella mostra di sé, proponendo la  visita al Tempio della Rotonda e accogliendo i cicloturisti con i saluti dell’amministrazione comunale di Rovigo, rappresentata dall’assessore Luigi Paulon, e  dell’associazione Cammino di Sant’Antonio, nella persona di Anna Padoan, che lavora alacremente per lo sviluppo e la conoscenza dello splendido itinerario. Dopo la pausa pranzo presso il Centro Don Bosco di Rovigo, il gruppo, sempre condotto da Fiab Rovigo, ha  ripreso la pedalata verso sud. Toccate Grignano (e la sua pluricentenaria storia del Pavajon) e Arquà Polesine (e il suo castello estense), percorsi i verdi argini del Canalbianco,  punteggiati da manufatti idraulici e impianti idrovori,  costeggiando le sinuosità della fossa Maestra è giunto a Polesella, sul Po. Qui il programmato incontro con l’amministrazione locale è mancato, forse per incomprensioni sull’orario o per altri imprevisti non noti,  così come anche l’incontro con Fiab Ferrara, a causa di un imprevisto incidente tecnico, ha fermato il giovane presidente Stefano a pochi metri da casa. Alcuni cicloturisti si sono quindi spinti fino a Ferrara, per un’altra ventina di chilometri, a prolungare il percorso, che, comunque era previsto terminare proprio a Polesella. La maggior parte del folto gruppo è rientrata a Rovigo, seguendo il Po e la ciclabile da Guarda Veneta a (quasi) Borsea, per il saluto conclusivo in piazza Vittorio e accompagnare alla stazione dei treni o al pullman gli Amici della bici delle altre città.

E’ stata una splendida giornata, anche dal punto di vista meteorologico,  che ha mostrato il Polesine nella sua bellezza e malinconia e , si augura Fiab Rovigo,  che possa essere da stimolo per uno sviluppo del territorio nella direzione del turismo lento e/o di fede.

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