11 ottobre 2018 09:42

ORDINANZA ANTI SMOG

“Il blocco del traffico? Lo facciano tutti i Comuni”. E il Comune revoca il suo

Ufficializzato l'atto del sindaco: possono circolare tutti


ROVIGO – Dopo il clamoroso errore nella ordinanza che voleva istituire il blocco del traffico a Rovigo, per motivi ambientali, ma in realtà salvava ogni veicolo dotato di marmitta catalitica, di serie dagli anni 90 (LEGGI ARTICOLO), e dopo l’annuncio del sindaco Massimo Bergamin di revoca della ordinanza (LEGGI ARTICOLO), ecco la pubblicazione dell’atto col quale, da mercoledì 10 settembre, ufficialmente a Rovigo il blocco del traffico non esiste più.

Non una parola sul macroscopico errore commesso al momento della istituzione del blocco del traffico. Palazzo Nodari sceglie di sostenere la linea dell'”O lo fanno tutti o nessuno!” e di difendere i lavoratori svantaggiati dalla messa al bando dei loro veicoli, come motivazioni per la revoca, oltre che avanzare pesanti dubbi sulla efficacia reale del blocco. Il che lascia aperto un interrogativo: ma se sindaco e uffici erano convinti di queste motivazioni, ossia della inutilità e dannosità del blocco del traffico, per quale motivo il 1° ottobre scorso hanno voluto istituirlo, peraltro non riuscendoci e producendo una ordinanza chiaramente viziata?

Perché, in questi giorni, non è mutato davvero nulla, che possa avere condotto il Comune a mutare opinione. Se non, appunto, il grossolano sbaglio nella compilazione di una ordinanza che, modellata su linee guida regionali, avrebbe dovuto essere prodotta senza eccessive difficoltà, come sono riuscite a fare tantissime altre amministrazioni Comunali. Ma tant’è. Nessuna ammissione di un errore, ma una serie di enunciazioni di principi che, però, continuano a non spiegare per quale motivo 10 giorni fa secondo il Comune il blocco fosse da fare e ora, invece, assolutamente no.

Una ordinanza che lascia comunque la porta aperta a future disposizioni, perché la “adozione di misure di limitazione alla circolazione e di limitazione all’utilizzo delle biomasse, pur non essendo risolutiva del problema dell’inquinamento atmosferico nei centri urbani (che viene, invece, affrontato attraverso le misure strutturali previste nel Prtra) può essere significativa soprattutto per la valenza educativa nei confronti di comportamenti non corretti dei singoli, che determinano una pressione negativa sull’ambiente”.

“Considerato – prosegue l’ordinanza – che qualsiasi misura finalizzata alla sensibilizzazione della popolazione in materia di inquinamento atmosferico rischia di rimanere priva di efficacia qualora non venga condivisa in maniera uniforme sul territorio, almeno a livello provinciale (tenuto conto che il territorio del Comune di Rovigo rappresenta il 6,1% della superficie della Provincia)”.

“Tenuto conto quindi che: l’applicazione dell’ordinanza nel solo territorio del Comune di Rovigo non può comportare i benefici attesi, ma al contrario determina una penalizzazione ingiustificabile del tessuto produttivo cittadino, andando a colpire in particolare le fasce sociali più deboli e svantaggiate; l’attività di sensibilizzazione nei confronti della popolazione risulta totalmente inefficace se non è possibile dimostrare concretamente che le misure adottate sono coerenti con gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere. Di conseguenza viene meno per il cittadino la motivazione a mettere in atto comportamenti virtuosi; considerato che eventuali accordi a livello sovracomunale possono solamente costituire una base di partenza per una politica di carattere regionale o nazionale (unici livelli che consentano realmente di incidere sulle fonti di produzione degli inquinanti) ma non si configurano come vere e proprie fonti normative”.

E ci risiamo. Il Comune sconfessa totalmente presupposti, finalità e modalità di una misura che lui stesso aveva imposto il 1° ottobre. Singolare, come minimo.

Riassumento: il 1° ottobre il Comune ha deciso di istituire il blocco del traffico, fallendo nell’obiettivo per un errore nell’atto. Il 10 ottobre ha deciso che il blocco del traffico non serve a nulla. Anzi, è sbagliato. Ignorando l’errore. Domanda: se in questi 10 giorni qualcuno ha cambiato auto, alla luce delle disposizioni iniziali, che dovevano restare in vigore sino a primavera, con chi deve lamentarsi?

Sia come sia, ora il blocco del traffico ufficialmente non c’è più. E, dal tono dell’ordinanza di revoca, pare molto difficile che sia nuovamente istituito a breve.

A questo link l’ordinanza di revoca della precedente ordinanza antismog

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