09 ottobre 2018 21:28

PALAZZO CELIO AL VOTO

Elezioni provinciali, pace fatta nel centrodestra: Pizzoli sostiene Dall’Ara. Per il Pd spunta l’ipotesi Siviero

Il sindaco di Ceregnano alla fine ha messo tutti d'accordo mentre i dem pensano al voto del 31 gennaio 2019


ROVIGO – Nuovo colpo di scena in vista dell’elezione del presidente della Provincia di Rovigo fissata per il prossimo 31 ottobre. Il fronte del centrodestra si ricompatta e torna in campo la prospettiva della candidatura unica del sindaco di Ceregnano Ivan Dall’ara, sostenuto da Forza Italia e Lega insieme, come annunciato nei giorni scorsi dai rispettivi commissari provinciali Piergiorgio Cortelazzo per gli azzurri e Fausto Dorio per i leghisti (LEGGI ARTICOLO).

Nel tardo pomeriggio di oggi, 9 ottobre, al termine di un incontro tra Dall’Ara e l’altro sindaco sceso in campo per conquistare la guida di palazzo Celio, ovvero Roberto Pizzoli, primo cittadino di Porto Tolle, spuntato nei giorni scorsi a seguito, pare, dei mal di pancia che la candidatura di Dall’Ara aveva provocato proprio tra le fila di Lega e Forza Italia (LEGGI ARTICOLO), l’ascia di guerra è stata sotterrata.
Come spiega Pizzoli, infatti, i due primi cittadini sono arrivati ad un accordo basato sul fatto che Dall’Ara si sia assunto l’impegno preciso di farsi carico dei temi che più stanno a cuore agli amministratori e ai cittadini dell’area del Delta del Po.

Pizzoli, dunque, sosterrà Dall’Ara. Tutto è bene quel che finisce bene? Non esattamente. La faccenda, infatti, pare abbia anche una seconda lettura tutta legata ai numeri.
Sì, perché mentre Dall’Ara sembra che, ad oggi, abbia abbondantemente superato le 90 firme (raccolte tra gli elettori, ovvero consiglieri comunali e sindaci polesani) necessarie per sostenere la lista con cui si presenterà alle urne, Pizzoli, invece, pare che quanto a firme fosse in alto mare, con la scadenza per finire di raccoglierle fissata per giovedì prossimo, 11 ottobre.

Mentre il centrodestra fa pace con se stesso, però, si profila all’orizzonte la discesa in campo di un altro sindaco pronto a sfidare Dall’Ara. Si tratta di Francesco Siviero, primo cittadino di Taglio di Po ed esponente del Partito democratico. Tra strategie, fughe in avanti e mal di pancia tutte interne a Lega e Forza Italia, fino ad oggi, infatti, il centrosinistra non ha dato segni di vita. Il colpo di coda, quasi a sorpresa, sembra arriverà comunque nelle prossime ore a “colorare”, ancor di più, questa battaglia politica senza esclusione di colpi.

La strategia del Pd alla base della candidatura di Siviero, tra l’altro, sarebbe stata pensata in un’ottica di lungo respiro, ovvero non limitata alle elezioni del 31 ottobre. Superata l’elezione del presidente di Palazzo Celio, infatti, il successivo appuntamento con la Provincia è già fissato per il 31 gennaio prossimo, quando gli amministratori saranno chiamati a votare di nuovo per il rinnovo del consiglio provinciale (LEGGI ARTICOLO). In questo senso, la partecipazione alle elezioni del 31 ottobre con un proprio candidato permetterebbe al Pd di “pesarsi” e, forte del risultato ottenuto, arrivare al voto del 31 gennaio, con una forza diversa. Maggiore o minore? Questo è tutto da vedere.

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