25 ottobre 2018 21:28

ARTE A PORTATA DI TUTTI

Apre la “Pinacoteca mai vista”: da Bellini a Tiepolo i tesori rodigini in mostra

Esposte al pubblico le opere della pinacoteca dei Concordi e del Seminario Vescovile


ROVIGO – Ha aperto le porte oggi, e resterà aperta per sempre gratuitamente, la pinacoteca dei Concordi e del Seminario Vescovile, dislocata tra palazzo Roverella e palazzo Roncale a Rovigo. L’esposizione delle opere pittoriche, con una appendice inedita dedicata alla collezione archeologica, è stato esposto a Palazzo Roverella dopo un integrale restyling degli spazi. Oggi, inoltre, è stata presentato “La Pinacoteca mai vista”, una selezione di opere poco conosciute della Pinacoteca dei Concordi e del Seminario Vescovile a Palazzo Roncale.

Presenti il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, padrone di casa, Gilberto Muraro: “Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo, hanno deciso di riservare quella che tradizionalmente è la mostra di complemento delle grandi esposizioni del Roverella, allo svelamento di quanto il pubblico non vede e  conosce della sontuosa Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del  Seminario Vescovile di Rovigo – spiega Muraro -. Chi ammirerà la mostra “Arte e Magia” avrà quindi il modo di scoprire, nella stessa sede, anche i capolavori di Bellini, Palma il Giovane, Piazzetta, Tiepolo della Pinacoteca”.

Ma si tratta solo di una parte, certo più illustre, della raccolta d’arte nata dalla confluenza della Quadreria dell’Accademia dei Concordi e di quella del Seminario Vescovile di Rovigo. Una raccolta
ricca di oltre 700 opere di notevolissimo livello. Frutto soprattutto dalle donazioni che gli illustri Accademici hanno, via via, destinato alla loro amata istituzione. “A Palazzo Roncale, è proposta una selezione di opere di qualità alta che, semplicemente per ragioni di spazio, non hanno potuto trovare collocazione in Palazzo Roverella – spiega Giovanni Boniolo, presidente dell’Accademia dei Concordi -. Le opere selezionate coprono un arco temporale che va dai fiamminghi alle tele del Seicento e del Settecento. “Pinacoteca segreta” offrirà al pubblico anche l’occasione per ripercorre storia e aneddoti delle vicende che hanno portato a riunire una collezione di questo livello, in una città di provincia”.

Soddisfatto il sovrintendente delle Belle Arti, Filippo Magani: “Rovigo è una città da scoprire – afferma -. Un po’ alla volta e con calma: è piena di tesori nascosti. E anche chi ha già visto questi quadri, tornando a vederli scoprirà un’esposizione diversa, un legame tra ogni opera che affiora”.

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.