23 settembre 2018 19:05

AMICI A QUATTRO ZAMPE

Porte aperte al Rifugio Cipa in festa, un’eccellenza tutta da scoprire

Una giornata per conoscere l'attività della struttura e dei volontari della Lega del cane che la gestiscono


ROVIGO – Una giornata di festa che avviene una sola volta all’anno. Un’occasione unica, quindi, di conoscere da vicino una realtà d’eccellenza del territorio quale è il Rifugio Cipa di via Argine Zucca, alle porte di Rovigo, gestito dalla Lega per la difesa del cane con i suoi tanti – un centinaio circa – volontari.

Proprio qui, oggi, 23 settembre, si è tenuto l’annuale appuntamento Rifugio in festa, l’evento che ha aperto le porte della struttura ai visitatori per diverse ore, a partire dalle 9 di questa mattina, e che, attraverso svariate attività all’aria aperta, ha messo in contatto gli amici a quattro zampe, i volontari della Lega del cane (che comunque è una realtà associativa molto attiva, grazie anche alla partecipazione a diversi eventi in città e sul territorio provinciale) e i cittadini.

A chiarire le finalità dell’appuntamento ai microfoni di Rovigoindiretta.it è Lia Tamburin, vicepresidente della Lega del cane e volontaria che opera quotidianamente nella struttura alla quale, come lei stessa chiarisce, contribuiscono 48 comuni della provincia di Rovigo più il Comune di Boara Pisani, appena al di là dell’Adige, e l’azienda Ulss 5 polesana.

Sono più di 150 gli amici a quattro zampe che attualmente sono ospiti del rifugio. Si trovano lì per i più svariati motivi: alcuni sono stati abbandonati, altri sono stati presi in carico in seguito a sequestri effettuati dalle forze dell’ordine, altri ancora sono stati portati lì dagli stessi proprietari che non sono più stati in grado di occuparsi di loro. Per tutti è previsto un percorso di “rieducazione”, svolto dagli esperti educatori cinofili del Rifugio.

E per chi volesse adottarne uno, c’è la possibilità di farlo attenendosi alle regole previste dalla struttura che, in questo senso, “accompagna” gli interessati nel percorso di adozione. Insomma, il Rifugio Cipa, e chi vi lavora, è una realtà tutta da conoscere. Farlo attraverso una festa, è ancora più interessante.

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