18 settembre 2018 20:00

GIRO DI OPINIONI AL MERCATO

Negozi chiusi la domenica, i rodigini promuovono la proposta

Tanti i favorevoli all'idea lanciata dal vicepremier Di Maio ma c'è anche chi avanza delle alternative


ROVIGO – Quasi tutti favorevoli alla chiusura domenicale dei negozi. I rodigini, infatti, bocciano l’apertura forzata di centri commerciali e attività nel giorno in cui tutti dovrebbero dedicarsi alla famiglia e al divertimento: spese e acquisti si possono fare benissimo anche nelle altre giornate.

La maggior parte delle persone intervistate al mercato del martedì, infatti, pensa che facendo stare a casa da lavoro i dipendenti di supermercati e centri commerciali di domenica ne guadagnino le famiglie: “E’ giusto dare la possibilità alle persone di stare con i propri cari e i propri bambini – spiegano alcune signore -. E anzi, così le famiglie sarebbero più unite e la società migliorerebbe”. Un’abitudine, quindi, che risolverebbe anche problemi di grande portata quali la disgregazione sociale.

Di controindicazioni non ce ne sono: “Siamo sempre sopravvissuti, anche con i negozi chiusi la domenica – commentano alcuni esercenti -, i guadagni non aumentano, aumentano solo le spese di dipendenti e di apertura. Tanto la gente se vuole comprare qualcosa trova il tempo di venire, anche durante la settimana. Sono molto favorevole alla chiusura degli esercizi commerciali la domenica e tutti i festivi”.

Qualcuno azzarda una proposta: “Io capisco che ci sia l’esigenza di comprare qualche genere alimentare anche la domenica – spiega una ragazza -. Si potrebbe fare come con le farmacie, aprire un supermarket a turno di domenica, per gestire le emergenze di chi lavora negli altri giorni e non ha tempo di comprare nulla”. Importante, poi, l’organizzazione lavorativa: “Il problema è che hanno voluto aumentare gli orari di lavoro, estendendoli anche di domenica, senza però assumere personale in più – spiegano alcune commesse -. Ci ritroviamo noi a dover lavorare di più: basterebbero nuove assunzioni e turni intelligenti e organizzati“.

Infine, pochissimi, quelli contrari alla chiusura domenicale: “Non vedo perché tutti lavorino la domenica, nei bar, nelle edicole, negli ospedali, ma chi lavora al supermarket non possa – spiega una famiglia -. Lo vedo un controsenso: i servizi bisogna aumentarli. Poi se tutti lavorassero e ci fossero dei turni seri il tempo di stare con la famiglia si trova, eccome”.

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