11 settembre 2018 19:30

GIRO DI OPINIONI AL MERCATO

Il ritorno della naja? Chi l’ha fatta dice no, ma agli altri piace

I favorevoli alla reintroduzione della leva militare obbligatoria sostengono che dovrebbe servire ad insegnare educazione e disciplina


ROVIGO – Servizio di leva, farlo tornare obbligatorio sì o no? La città di Rovigo si fa trovare divisa davanti a quest’ultima proposta avanzata dal consiglio dei ministri attuale. Si può dire, però, che in genere le donne e i giovani (ovvero coloro che il servizio militare non l’hanno fatto) siano favorevoli, mentre chi a suo tempo partì per la “naja” la veda come una sofferenza inutile e una perdita di tempo. Forse, come sempre, la differenza la fanno le persone che si incontrano lungo il cammino: per alcuni l’anno di militare è stata un’esperienza di formazione splendida, per altri, invece, qualcosa da dimenticare.

Le donne, mamme o nonne che siano, non hanno dubbi: il servizio di leva obbligatorio serve. Per molti, infatti, si è perso il senso di educazione e di rispetto. “Ma soprattutto serve un anno a questi giovani per staccarsi dalla famiglia, per provare a farcela con le proprie gambe – spiegano alcune donne -. Ormai sono tutti sempre più viziati, non capiscono il reale valore delle cose, non maturano mai. Il servizio di leva potrebbe contribuire a farli tornare uomini. O quantomeno a svegliarsi”.

Anche alcuni uomini, giovani o anziani, la pensano così: “Ormai i giovani di oggi non sanno più rispettare alcuna gerarchia – commentano -. Né le persone né le cose: tutto è dovuto, non hanno rispetto per nulla. Un bell’anno di formazione lontano dai genitori servirebbe. Si devono staccare dalla mamma: ormai quelli che vediamo in giro non sono più uomini, ma sempre figli”. Alcuni dicono addirittura che lo rifarebbero, altri che iscriverebbero anche la loro figlia donna per regalarle un’esperienza di vita.

Un gruppetto di anziani, che ha fatto realmente il servizio militare, invece vede questa proposta come una cosa totalmente inutile e forse addirittura dannosa: “E’ una cazzata. Hanno chiuso tutte le caserme dove pensano di metterli ora i nuovi giovani militari? Sarebbe solo una spesa” commenta a caldo un ambulante del mercato. “Io ho fatto il servizio militare per 15 mesi e devo dire che non è servito proprio a nulla. Meglio farli lavorare i giovani di oggi”. “A cosa serve regalare 15 mesi della propria vita allo Stato? Ditemi voi”.

 

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