03 Agosto 2018 08:07

POLIZIA

“Paga o ti sgozziamo”. Ora la baby gang fa paura

Cresce l'allarme in città


ROVIGO – Una escalation che ora fa paura, dal momento che si è arrivati, a quanto sembra emergere dalle indagini, alle rapine a alle estorsioni. Sullo sfondo, per quanto si tratti chiaramente di una ipotesi investigativa che dovrà essere confortata dalle indagini, ci sarebbe una baby gang, formata in gran parte da minori, italiani e stranieri, alcuni dei quali nel recente passato hanno già fatto parlare la città per le imprese criminali messe a segno. Il suo territorio d’azione sarebbe piazza XX Settembre, ma più in generale tutto il centro della città.

Qui, nella piazza, risultano essere state messe a segno due rapine, sempre ai danni di minori, sempre con la medesima tecnica: la vittima viene accerchiata da un numero soverchiante di persone e costretta a consegnare i propri beni. C’è stato un episodio a metà luglio, risolto con varie denunce a piede libero dal personale delle Volanti e della mobile, dopo una veloce indagine, quindi una seconda alcune notti fa, sulla quale le indagini sarebbero comunque indirizzate, ma non chiuse (LEGGI ARTICOLO).

Una ventina di giorni fa, un altro episodio che fa temere, alla luce della spregiudicatezza criminale che pare denotare. Il padre di un ragazzino sarebbe stato raggiunto all’interno di un locale dalla baby gang, che lo avrebbe minacciato di ucciderlo a coltellate qualora non avesse pagato per un debito che il figlio avrebbe contratto con loro, nell’ordine dei 400 euro circa. Per questa intimidazione sarebbe stata presentata una denuncia. Il gruppetto, poi, se la sarebbe presa anche con il figlio, portandogli via il cellulare.

Semplici vanterie e sfrontatezze, quelle messe in atto al momento della minaccia a carico del genitore? Forse no, perlomeno se si pensa a quanto gli investigatori avrebbero trovato, nel corso delle indagini sulla prima rapina, a casa di uno dei minori poi denunciati: un coltello a serramanico e una pistola, finta, ma difficilmente distinguibile da una vera, essendo stata privata del tappo rosso. In ogni caso, una situazione da risolvere al più presto, anche alla luce dell’influenza negativa in grado di riflettersi sugli altri minori.

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