09 agosto 2018 17:28

I.CONSULTING

L’omicidio stradale assorbe la guida in stato di ebbrezza

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Chi causa un incidente mortale o con feriti mentre guida sotto effetto di alcol o droga ora risponde solo di omicidio stradale, sia pure nella misura aggravata prevista proprio nei casi di abuso di alcolici o alterazione da stupefacenti.

Quindi, rispetto alla normativa precedente alla legge sull’omicidio stradale (la 41/2016), non si
deve più venire imputati anche per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe: la Cassazione, nella sentenza 26857/2018 depositata nei giorni scorsi, ritiene che altrimenti si violerebbe il principio del ne bis in idem.
Questa pronuncia, spiega INFORTUNISTICACONSULTING, consolida l’indirizzo espresso dalla stessa sezione (la Quarta penale) un anno e mezzo fa (sentenza 2403/2017) a proposito di un omicidio stradale commesso guidando in stato di ebbrezza quando ancora non era in vigore la legge 41/2016 che ha introdotto nel Codice penale gli articoli 589-bis e 590-bis. Ora viene affermato esplicitamente che il principio vale nei casi cui si applica la norma attuale, compresi quelli in cui il reato è quello di lesioni stradali e l’alterazione è dovuta non ad alcol ma a droghe.
In sostanza, la precedente normativa (articoli 589 e 590 del Codice penale su omicidio e lesioni colpose) prevedeva aggravanti per fatti commessi violando le norme sulla circolazione stradale da soggetti con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro. La normativa attuale, invece, ha un ambito delineato in modo più preciso: si applica non a tutti i conducenti ma solo a quelli di veicoli a motore e precisa esplicitamente che circostanze come lo stato di ebbrezza sono aggravanti dell’ipotesi-base di omicidio stradale.
Da ciò si può ritenere, secondo INFORTUNISTICACONSULTING, che la legge 41/2016 abbia introdotto un reato complesso, che quindi ne assorbe altri, cioè quelli relativi alle aggravanti. Essi sono la guida in stato di ebbrezza (articolo 186 del Codice della strada) e quella sotto effetto di droghe (articolo 187), che quindi non vanno contestati separatamente al conducente.
Infatti, questi li “paga” in termini di aggravanti dell’omicidio stradale o delle lesioni stradali.

Per maggiori informazioni: [email protected] – Tel. 0425.1902188 – https://www.infortunisticaconsulting.com

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