09 agosto 2018 22:32

LA STORIA

“Laurea in Giurisprudenza, ma ero innamorato dei campi”

Enrico De Bei ha portato il biologico a Polesine Camerini
Enrico De Bei


PORTO TOLLE – “De – Agri – Cultura”è il nome dell’unica azienda  agricola biologica di Polesine Camerini che richiama l’opera di Catone intitolata “Liber de Agri cultura”. La prima opera in prosa della storia della letteratura latina interamente pervenuta, composta probabilmente attorno al 160 A. C.

Titolare dell’azienda Enrico De Bei, giovane imprenditore 33enne che  dopo la laurea in Giurisprudenza ha deciso di valorizzare le origini agricole  della sua famiglia investendo nel biologico. Una passione, quella per il mondo agricolo, che De Bei ha maturato nel corso della sua vita, essendo figlio di agricoltori. Papà di un bambino di pochi mesi, l’imprenditore  spiega di aver iniziato il percorso del biologico nel 2016 coltivando i sette ettari di terreno che possiede insieme alla sua famiglia  a Polesine Camerini, luogo dove è nato e cresciuto.

“Abbiamo iniziato a coltivare gli ortaggi tre anni fa, secondo il protocollo biologico, ma la vendita dei prodotti raccolti avveniva con i  prezzi convenzionali. E’ stato un periodo di forti investimenti – continua  l’imprenditore – e continua ad essere una strada in salita. Dall’aprile di quest’anno stiamo raccogliendo i nostri ortaggi come prodotti biologici certificati: meloni, angurie, pomodori, cetrioli e mais. Quest’ultimo ci permetterà  di produrre farina biologica per la produzione di pasta”.

“Una filiera chiusa dal produttore al consumatore che prevede tutta una  fase di studio e di interventi attenzionati. I bio-ortaggi che raccogliamo – spiega – sono destinati  al mercato padovano e il sabato vengono venduti al mercato rionale di  Chioggia. Nell’occasione della sagra di Boccasette , abbiamo fornito i nostri pomodori e cetrioli biologici”.

“Per il futuro – conclude – ci dedicheremo anche all’allevamento dei maiali fino al confezionamento dei salumi, con lo scopo di valorizzare la lunga tradizione suina che contraddistingue il nostro territorio. Il tutto rigorosamente biologico”. Alla domanda su cosa contraddistingua i prodotti biologici rispetto a quelli del mercato convenzionale, spiega che oltre al prezzo più elevato, gli ortaggi biologici sono più digeribili dal nostro organismo.

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