08 agosto 2018 13:27

TEATRO E CULTURA ROVIGO

Il festival dei record: 511 compagnie vogliono esserci

Torna il Festival Opera Prima, dal 13 al 16 settembre


ROVIGO – Torna a Rovigo, dal 13 al 16 settembre, il Festival Opera Prima, dedicato al teatro, soprattutto sperimentale. E torna immediatamente col botto, con una adesione che ha colpito anche i più ottimisti: basti pensare quanti hanno risposto alla cosiddetta “call”, ossia al bando per individuare gli artisti interessati a partecipare. I numeri sono incredibili. Sono 511 infatti gli aspiranti partecipanti, tra questi ben 62 compagnie teatrali provenienti dall’estero. Più che di soddisfazione, da parte degli organizzatori, doveroso parlare di entusiasmo e grande gioia.

“Siamo davvero sorpresi e felici del successo ottenuto dal bando – afferma Marina Carluccio, presidente dell’associazione Opera Prima – le 511 proposte ricevute ci dimostrano quanto sia viva la scena sperimentale italiana e internazionale e quanto ci sia bisogno di spazi e luoghi dediti alla sperimentazione dei linguaggi scenici. Siamo orgogliosi che il nostro festival possa tornare a essere uno di questi luoghi, proprio come era stato in passato”.

Di 511 compagnie totali che hanno sottoposto i loro lavori alla “call” sono state ben 62 quelle straniere: oltre ad artisti provenienti dall’Unione Europea, proposte sono giunte dagli Usa, dall’America Centrale, dalla Russia, dalla Cina, dalla Turchia, dall’India, da Israele, dall’Iran e dall’Armenia.

Il bando infatti era rivolto ai giovani gruppi o singoli artisti italiani, europei e internazionali dediti alla sperimentazione dei linguaggi scenici e alla ricerca teatrale. “Siamo davvero felici di questa grande partecipazione che va al di là delle aspettative – spiega l’assessore alla Cultura Alessandra Sguotti – Abbiamo creduto, voluto e sostenuto il ritorno del Festival Opera Prima e questa è la più bella testimonianza che ci conferma quanto abbiamo fatto bene”.

Come riportato sul bando, l’Associazione Opera Prima definisce così la tipologia di opere che saranno selezionate: “Quei lavori in grado di realizzare una reale sperimentazione sulla drammaturgia intesa come scrittura scenica, sull’attore, sullo spettatore e sullo spazio teatrale”. Questo, dunque, lo spirito dei lavori che invaderanno la città di Rovigo nei giorni del festival e che animeranno i luoghi storici, i teatri, i parchi e le piazze della città, invitando cittadini e sperimentatori a incontrare e confrontarsi con un modo diverso e innovativo di esplorare le arti sceniche e performative.

La selezione dei soggetti partecipanti al bando e perciò la definizione del programma, avverrà entro la prossima settimana, dopo di che l’associazione sarà impegnata nell’organizzazione logistica e operativa del festival. Come afferma sempre Marina Carluccio “è nostra intenzione cercare la collaborazione delle strutture ricettive e ristoratrici della città e renderle parte del progetto del festival”. Questo per spiegare quanto una iniziativa di questo tipo, oltre al grande valore culturale, possa rappresentare anche una importante opportunità dal punto di vista dell’indotto.

“Il desiderio dell’associazione – prosegue Carluccio – è che il festival possa essere un’occasione di crescita per l’intero tessuto urbano”.

Il festival è realizzato grazie alla collaborazione tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo e il Teatro del Lemming, rappresentato dal direttore Massimo Munaro, con il sostegno della fondazione Cariparo e del ministero e con il patrocinio dell’amministrazione provinciale di Rovigo. Opera Prima ha ricevuto infatti al suo rinascere quest’anno il riconoscimento e un contributo da parte del ministero, unico festival teatrale in veneto a potersi fregiare di questo riconoscimento, a testimonianza della rilevanza che assume da subito nel panorama teatrale italiano.

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