09 agosto 2018 19:23

WEST NILE VENETO

Il bollettino della Regione: “51 casi accertati, ma tutto sotto controllo”

L'assessore alla sanità Luca Coletto: "No alla paura, si alla collaborazione. Ecco i consigli utili"

ROVIGO – La Direzione Prevenzione della Regione ha emesso il bollettino sulle arbovirosi, che contiene un focus sulla febbre West Nile, che si contrae dalla puntura della zanzara culex. A tutto il 7 agosto i casi accertati sono complessivamente 51, dei quali 32 forme lievi e 19 neuroinvasive a diversi livelli di gravità. Purtroppo si registrano anche due decessi. I casi sono al momento 15 a Padova, 16 a Rovigo, 3 a Treviso, 7 a Venezia, 8 a Verona, 2 a Vicenza.

“La situazione è assolutamente sotto controllo – dice l’assessore alla sanità Luca Coletto – e in tutti gli ospedali veneti si pone ogni attenzione in fase di diagnosi e si erogano tutte le cure necessarie. Alla gente chiediamo non paura ma collaborazione nel mettere in atto tutte quelle piccole precauzioni che possono allontanare il rischio, come l’uso di repellenti cutanei o per gli ambienti chiusi, delle zanzariere e dei condizionatori dove presenti, evitare di creare zone con acqua stagnante.

Ecco i consigli della Regione:

– all’aperto, dal crepuscolo in poi, indossare indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte possibile del corpo, (pantaloni lunghi ed abiti a manica lunga);
– cercare, nei limiti del possibile, di alloggiare in ambienti climatizzati o comunque dotati di zanzariere alle finestre;
– in caso di presenza di zanzare all’interno dei locali, utilizzare spray a base di Piretro o altri insetticidi per uso domestico, oppure diffusori di insetticida elettrici, aerando bene i locali prima di soggiornarvi.
– usare repellenti cutanei per uso topico prestando alle indicazioni per l’uso riportate, non utilizzarli sulle mucose o su regioni cutanee in presenza di lesioni e porre particolare attenzione al loro impiego sui bambini e donne in gravidanza e in allattamento.