02 agosto 2018 16:51

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Cosa rischia chi non aspetta la polizia dopo un incidente

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Anche se i feriti stanno bene non ci si può allontanare dal luogo del sinistro o peggio scappare: in caso contrario scatta il reato di fuga.
Chi è coinvolto in un incidente stradale deve prestare soccorso ai feriti, a prescindere dalla responsabilità per lo scontro. Il che non vuol dire improvvisarsi medico, fare la respirazione bocca a bocca, il massaggio cardiaco o immobilizzare gli arti rotti. Significa solo chiamare l’ambulanza affinché possa prendersi cura dei danneggiati. Non solo.
Deve anche aspettare la polizia affinché faccia i rilievi del caso. Quindi non basta fornire le proprie generalità e poi andare via se ancora non sono arrivati gli agenti. Diversamente commette un reato sanzionato dal codice della strada : quello di fuga. A ricordare l’a-b-c dei doveri dei conducenti in caso di sinistro stradale è una recente sentenza della Cassazione. La sentenza, in modo molto chiaro, ricorda a tutti cosa rischia chi non aspetta la polizia dopo un incidente.

Incidenti con danni solo alle auto
Se hai già letto la nostra guida Non fermarsi dopo un incidente con o senza feriti, saprai già come comportarti in caso di sconto tra due o più veicoli. Qui ripercorriamo solo gli obblighi fondamentali. Sia con che senza feriti, entrambi i conducenti devono fermarsi e fornire all’altro gli estremi della propria assicurazione e della patente. Se c’è accordo sulle responsabilità, firmeranno il CID, il modello di constatazione amichevole, con il quale accelereranno le pratiche di risarcimento. Chi non si ferma in presenza di danni solo agli automezzi commette solo un illecito amministrativo punito con una normale contravvenzione da 296 a 1.184 euro. Il caso tipico è di chi fa manovra per uscire da un parcheggio e urta un’altra auto parcheggiata accanto in assenza del titolare. Ma lo stesso, a maggior ragione, vale anche se il conducente è dentro l’abitacolo.

Incidenti con feriti
Se però il danno procurato all’altra auto è grave può scattare anche l’obbligo di sottoporre a revisione l’auto e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Se invece nell’incidente ci sono feriti (danni a persone) tutti i conducenti devono fermarsi, anche quelli che non hanno alcuna colpa, e devono attendere la polizia che procederà ai rilievi e alla redazione del verbale. Verbale che servirà anche ai fini dell’accertamento delle responsabilità e alla liquidazione del danno. Chi va via prima dell’arrivo della polizia commette reato di fuga.
Secondo la Cassazione il reato di fuga si configura anche nei confronti di chi effettui sul luogo una sosta momentanea del tutto insufficiente alla sua identificazione e a quella del veicolo. Si pensi al caso del conducente che, dopo lo scontro, esce dalla macchina e, vedendo che l’altro automobilista è sostanzialmente in buone condizioni, se ne va via.
Sempre nel caso di incidente con feriti, c’è anche l’obbligo (anche per l’automobilista non colpevole dell’incidente) di prestare soccorso; il che, come si diceva in apertura, significa solo chiamare il 118, la polizia o i carabinieri e non invece agire personalmente. A differenza del reato di fuga, quello di omissione di soccorso scatta unicamente nei casi in cui vi sia una concreta situazione di pericolo effettivo. L’illecito penale presuppone la consapevolezza che la persona coinvolta nell’incidente abbia bisogno di soccorso.
Da quanto detto è facile comprendere che il reato di omissione di soccorso si accompagna quasi sempre a quello di fuga, mentre non è detto il contrario (visto che l’omissione richiede un elemento in più, quello dell’effettivo stato di bisogno per il ferito).

Il reato di fuga
Sul tema del reato di fuga la Cassazione ha fornito ulteriori chiarimenti. Il caso è quello di un uomo che, rimanendo coinvolto in un sinistro stradale, non ottemperava all’obbligo di fermarsi dandosi alla fuga ed in questo modo, inoltre, violava l’obbligo di prestare assistenza ai terzi rimasti feriti a causa del sinistro. Nella specie dalle testimonianze dei danneggiati emergeva che l’imputato fosse sceso dall’auto ma poi con la scusa di compilare il modulo di constatazione amichevole, si era allontanato e, risalendo in auto, si era dato alla fuga senza fornire le proprie generalità.
Ricorda a riguardo la Suprema Corte che l’obbligo di fermarsi sul luogo dell’incidente continua per tutto il tempo necessario ai fini dell’identificazione del conducente e per lo svolgimento degli accertamenti sulle modalità dell’incidente.

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