11 luglio 2018 13:42

CARABINIERI

Scovata la fabbrica dei falsi centesimi

Trovato all'opera un falsario di 55 anni di Rovigo
Si potevano ottenere oltre mille euro al giorno


ROVIGO –  Una zecca clandestina in cui si coniavano monete da 50 centesimi è stata scoperta dai carabinieri che hanno arrestato tre uomini nella zona industriale di Villanterio, nel Pavese. I controlli hanno riguardato secondo le prime informazioni, persone già note alle forze dell’ordine, appunto per reati in tema di produzione e commercializzazione di monete contraffatte, e tutti, sempre secondo questa ricostruzione, con esperienze lavorative nell’ambito della metallurgia o della meccanica.

A destare la preoccupazione e l’attenzione degli investigatori, proprio il radunarsi di persone con queste competenze, molto particolari, e che avevano già avuto problemi con la leffe. Sono quindi intervenuti i carabinieri dell’Antifalsificazione Monetaria di Roma, reparto specializzato nel contrasto al traffico di valuta falsa, considerato dalla Bce riferimento per l’antifalsificazione monetaria.

“È stata individuata -spiega la nota stampa dei carabinieri – come possibile base del gruppo criminale una struttura dismessa all’interno di un deposito di bevande in uso ad uno degli indagati. L’irruzione ha portato all’arresto di
tre uomini (D.N, 71 anni, residente a Torino, M.G. 55 anni, originario di Rovigo, residente nel Torinese, e C.M., 54 anni, residente nel Bergamasco, sorpresi mentre stavano coniando le monete con un sistema industriale di presse meccaniche e dei coni realizzati artigianalmente”.

“Nell’operazione, insieme ai macchinari, sono state sequestrate oltre 250 monete: un campione per testare la
capacità produttiva e la qualità del prodotto. Il macchinario utilizzato dai falsari, a pieno regime, avrebbe consentito di coniare circa 2.000 monete al giorno, probabilmente destinate a commercianti collusi, operanti in varie provincie italiane ma anche all’estero, che le avrebbero reimmesse in circolazione con le loro attività”.

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