07 luglio 2018 20:34

IL FLASH MOB

Rossi di vita. Rovigo resta umana

In centro per l'accoglienza e contro le morti in mare


ROVIGO – Decine di persone, per un abbraccio – ideale e reale – di piazza Vittorio Emanuele II, il cuore della città, per invitare la città a restare umana, a non prendersela con gli ultimi, che non sono il vero problema né dell’Italia né del mondo. Questo il senso del flash mob scattato nella serata di sabato 7 luglio, a Rovigo, con punto di ritrovo la Gran Guardia, promosso dall’associazione Libera (LEGGI ARTICOLO).

Tutti i partecipanti si sono presentati con una maglietta rossa, come da idea lanciata dal presidente di Libera don Luigi Ciotti. Il rosso, infatti, è il colore del quale, quando possibile, vengono vestiti i bimbi che affrontano il viaggio per l’Italia, per rendere più facile la loro identificazione in caso di naufragio o di altre emergenze.

Nel corso del flash mob, è stata aspramente criticata la politica del nuovo ministro dell’Interno Matteo Salvini in tema di accoglienza e immigrazione. Punto culminante del flash mob, l’urlo, ripetuto tre volte: “Rovigo resta umana!”.

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