18 luglio 2018 14:43

CULTURA

Racconta Rovigo, la città presenta le sue ricchezze inesplorate

Tre appuntamenti, il 25 luglio, il 2 settembre e il 30 settembre con artisti "a km zero"

ROVIGO – Rovigo è ricca. Ricca di esperienze, di desideri, di idee, di sogni, di luoghi, di persone che tutto questo mettono assieme ed elaborano. E producono storie da ballare, da ascoltare, da vedere, da abbracciare e da cui farsi abbracciare. In questi mesi, dal 23 aprile ad oggi, ogni lunedì ne Il Locale di via Miani a Rovigo alcune di queste persone si sono incontrate e hanno offerto se stesse e la propria “arte” all’interno del progetto comune: Racconta Rovigo/Artisti a Km 0.

Romina Zangirolami, Pierpaolo Fabris, Luigi Gioli, Diego Forno, Giorgia Cangiano, Fiorella Tommasini, Diego Crivellari, Marco Belli, Michele Ciolino, Vanni Destro, Nino Marotta, Giorgia Businaro, Giovanna Pizzo, Miranda Greggio, Barbara Chinaglia, Remo Agnoletto, Francesco Casoni, Alberto Gambato, Antonia Bertagnon, Lauretta Vignaga, Andrea Donzelli, Tiziano Negrello, Adriano Baccaglini, Marco Chinaglia, Enrico Moro, e molti altri ospiti raccontanti, ascoltanti, proponenti, collaboranti si sono susseguiti e alternati nello sviluppo del progetto a cui si è dato il sottotitolo di “anticultura rodigina”.

“Anticultura – spiega un comunicato – non perché contro, ma perché cultura fuori dallo standard conosciuto, accettato e spacciato come unico proponibile. Racconta Rovigo rivolge il proprio sguardo all’interno delle ricchezze creative rodigine, mai abbastanza esplorate in tutta la loro ampiezza, senza escludere ambiti e provenienze, interseca esperienze differenti e ne crea una nuova, alternativa, partecipativa, trasversale, comune. Una cultura ‘altra’ troppo spesso lasciata ai margini dei circuiti ufficiali che nell’associarsi trova forza e coraggio e si apre alla città. E attende altra linfa dai tanti che si associano in maniera quasi carbonara e da soli faticano ad uscire dalle cantine della poca considerazione in cui sono stati relegati dai depositari della cultura ‘ufficiale'”.

Ecco, dunque, che, alla luce di queste considerazioni, l’obiettivo del progetto Racconta Rovigo è chiaro e ben delineato: “Racconteremo Rovigo senza interferire con alcuno, ma senza interferenze da parte di alcuno. E ora, dopo il necessario processo di conoscenza e amalgama è venuto il momento di proporre quanto elaborato”.

Saranno quindi tre gli eventi (distinti) di cui il primo sarà “Primordiale: un canto di terra e di acqua“, il 25 luglio 2018 alle 19.30 nel cortile della sede dell’associazione Polesana Coldiretti di Rovigo. Seguiranno il 2 settembre “Canone Domestico” nel quartiere Bergamo di già IV novembre, e il 30 settembre “Promesse Elettorali” nel cortile dei Mutilati di Guerra in via Don Minzoni. Rovigo è ricca e vuole raccontarsi.