23 Luglio 2018 19:26

GRANDI EVENTI IN POLESINE

Maldestro è un dritto: le sue storie in musica incantano il Teatro Balzan

Il cantautore originario di Scampia ospite di Tra ville e giardini racconta la vita con profondità ed ironia


BADIA POLESINE – Ieri sera, 22 luglio, Tra Ville e giardini ha regalato al suo pubblico una magnifica serata cantautorale, con il giovane partenopeo Maldestro (Antonio Prestieri all’anagrafe, classe 1985) che ha inanellato uno dopo l’altro, i suoi pensieri trasformati in musica e parole, facendo risuonare ed applaudire il sontuoso Teatro Balzan di Badia Polesine. Storie di rabbia, di riscatto morale, di sogni mancati, di amore lasciato, storie di uomini che perdono il lavoro, di risposte assenti e di istituzioni carenti, ma anche tanta voglia di vita, di sentimenti veri, di ottimismo. Una personalità controcorrente anche provocatoria, con un vissuto pesante e tante cose da gridare.

Dietro le quinte dei suoi testi, poetici, profondi, raffinati ed enigmatici, c’è l’ombra di Scampia, dove l’artista è nato, lui figlio di un ex boss di camorra: più che un quartiere napoletano, un vero “brand” cinematografico e letterario, difficile da togliersi di dosso, come ha raccontato Maldestro dal palco. Ma a Scampia, ha detto Maldestro, “non si piange solo per il sangue sparso dalla camorra, si piange anche per amore, perché un figlio si è laureato, perché un 30enne ha trovato un impiego in banca…”. Insomma c’è anche la normalità ed è quella che ispira l’artista. Il cantautore guarda la realtà e canta con una rabbia calmierata dall’umorismo e da un’incrollabile speranza che arriverà per tutti un momento di pace e di serenità.

La voce graffiante e chiara, a tratti recitata, sommessa e urlata dà consistenza ai brani che si susseguono uno dopo l’altro con qualche battuta a rendere ancora più viva la performance. Ottima la sua chitarra e strepitosa la prova dei suoi musicisti, che cuciono un live dove i suoni acustici e la voce dominano la scena. Apre “Abbi cura di te” un inno alla vita, inserita nella colonna sonora del film “Beata ignoranza” di Massimiliano Bruno e poi l’intensa “Prenditi quello che vuoi”. Con “Io non ne posso più” c’è l’irritazione per il ripetersi annoiante delle stesse situazioni quotidiane di ostacolo, delle stesse domande, magari su suo padre. Ma c’è anche il grande amore per il cinema, omaggiato dalla poetica “Georges Méliés”, inventore della settima arte, e al suo “Viaggio nella luna”, il primo film di successo mondiale. Segue il capolavoro “Canzone per Federica”, seconda a Sanremo 2017 fra le “Giovani proposte”, premio della critica “Mia Martini”. Toccante “Sporco clandestino”, storia di dolore di un bambino migrante. “Dimmi come ti posso amare” è una denuncia sociale di quelle che mancavano: “Dimmi come ti posso amare se chiudono gli ospedali, c’è guerra ai telegiornali, se crolla la struttura, coi tagli alla cultura”.

“Le convivenze sono un investimento a perdere, ci guadagna solo l’Ikea – afferma divertito dal palco – E il matrimonio? Un nonno festeggiava i 60 anni di matrimonio ed il nipote gli chiese come aveva fatto a restare con la nonna tutto quel tempo. Gli rispose: Non le ho mai dato tanta confidenza”. Dopo questo aneddoto le canzoni d’amore sembrano la rappresentazione del banale, come “Tutto quello che ci resta” dove “ti guardo confusa levare le foto dal mio muro/ e cerca di non lasciare niente/potresti ritornare e farti male”. Sul finale “Sopra al tetto del comune”, brano drammatico di un suicida per aver perso il lavoro, che contrasta col ritmo allegro della musica della società che va avanti come nulla fosse. Le conclusioni sono affidate ad una cover di lusso, “I treni a vapore” di Ivano Fossati.

Il prossimo appuntamento con Tra ville e giardini è nel giardino di Villa Nani Mocenigo a Canda domani, martedì 24 luglio a partire dalle 21.30. Ad esibirsi sarà la cantante Tosca che porterà sul palco i suoi “Appunti musicali dal mondo” (LEGGI ARTICOLO).

Leggi qui il programma completo di Tra ville e giardini 2018

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