22 Luglio 2018 21:06

MALTEMPO ROVIGO

Il nuovo incubo: il downburst. Cos’è e come nasce

L'esperto spiega il fenomeno che ha colpito l'Altopolesine
La fase di formazione del downburst


ROVIGO – Il Polesine ha imparato – purtroppo – a conoscerlo nell’agosto del 2017, quando distrusse parte dell’isola di Albarella. Poi, le più recenti manifestazioni sono state quelle dei giorni scorsi, quando per due volte l’Altopolesine è stato flagellato dal maltempo, con alberi e pali della luce caduti, coppi divelti dai tetti e altri danni. Un fenomeno metereologico, quello del downburst, che ormai costituisce, se non una consuetudine, comunque una presenza non rara, nel periodo estivo, soprattutto.

S spiegare cosa sia e come nasca, Maycol Checchinato, esperto e appassionato della materia e fondatore del gruppo Facebook Bpp – Meteo Bassa Pianura Padana. “Il Downburst – spiega – che viene spesso confuso con la tromba d’aria è il vento che si forma ‘davanti’ ad un fronte temporalesco che avanza, creato dalla pioggia e dall’aria che con essa scende: più la pioggia scende violentemente, più il vento è forte”.

“Descrivendo il fenomeno più accuratamente, il Downburst è generato da una forte colonna d’aria fredda a piccola scala che scende rapidamente dal cumulonembo accompagnata da forti piogge. Al momento dell’impatto con il suolo la colonna d’aria devia, espandendosi orizzontalmente: in queste condizioni si viene a formare un ‘vortice’ rotante all’interno del quale si sviluppano dei venti di elevata velocità ma soprattutto di direzioni opposte che possono raggiungere e superare anche i 150 km h creando danni anche alle strutture in alcuni casi”.

“Un Downburst è caratterizzato da variazioni improvvise del vento in intensità e direzione sia su linea verticale che orizzontale. A differenza della tromba d’aria il downburst produce venti che si muovono in ‘linea retta’ e che non assumono perciò il classico moto rotatorio delle trombe d’aria”.

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