05 luglio 2018 15:48

ESTATE IN MUSICA

Gran finale Deltablues: doppio appuntamento a Occhiobello e Scano Cavallari

Il 7 luglio la Blues cruise da Santa Maria Maddalena, l'8 Guy Davis e Fabrizio Poggi in riva al mare


ROVIGO – Dal Parco golenale di Occhiobello al Parco del Delta del Po: due meravigliosi scenari del Polesine fanno da sfondo all’ultimo fine settimana di concerti del Deltablues festival 2018. Due imperdibili appuntamenti per gli amanti del genere musicale che andranno in scena sabato 7 luglio a Occhiobello all’attracco del Pontile con la crociera di chiusura in compagnia della musica di Federico “Ciosi” Franciosi one man band e a seguire in golena i concerti dei Big Fat Mama, The Twister e Rosevelt Collier Blues Band. Gran finale domenica 8 luglio a Scano Cavallari di Porto Levante con Guy Davis e Fabrizio Poggi.

Dopo la crociera inaugurale nel Delta del Po non può mancare una la Blues Cruise finale di questa trentunesima edizione del Deltablues. L’appuntamento è all’attracco al Pontile di Santa Maria Maddalena (Occhiobello) sabato 7 luglio alle 18.30. Ad allietare i naviganti con la freschezza del suo Blues, Federico “Ciosi” Franciosi. Italo-argentino Ciosi è un cantante e chitarrista acustico Flatpicker con una tecnica Flat-style di grande qualità e uno spiccato senso melodico, caratteristiche che rendono la sua espressione musicale coinvolgente e trascinante.
Nonostante la giovane età, vanta una carriera quasi ventennale contando ad oggi oltre 150 concerti l’anno, tra palchi di club e festival sia in Italia che all’estero tra Europa e America, sia come one man band che accompagnato dal contrabbassista Bruno Bonarrigo e da percussioni.
E’ con l’ultimo album “Into The Wild Session” del 2016 che Ciosi ottiene maggior attenzione negli ambienti di settore italiani ed europei spaziando, grazie alla tecnica Flatpicking mediterraneo, nel patrimonio dell’American Music dal Blues, al Country e Bluegrass sulla scia dei maestri del genere. Di sua ideazione è “Acousticology” una rassegna teatro-musicale che prevede il coinvolgimento dei maggiori esponenti internazionali della musica acustica.

Al termine della crociera la serata prosegue a partire dalle 21 nel Parco Golenale di via Malcantone a Santa Maria Maddalena. A un passo dallo scorrere placido delle acque del Po, alle 21.30, ad aprire la serata saranno i Big Fat Mama storico gruppo nato nel 1979 da un’idea di Piero De Luca, tuttora membro della band, dove hanno militato molti artisti di primissimo piano della scena Blues italiana.
In 35 anni di esperienza il gruppo ha registrato dieci tra lp e cd e ha suonato in tutta Europa e in tutti i principali festival italiani, aprendo tra gli altri per artisti del calibro di B. B. King, Blues Brothers Band, Johnny Winter, Stevie Ray Vaughan, e accompagnato Bluesmen quali Louisiana Red, Eddie C. Campbell e Johnny Mars. Negli ultimi anni il gruppo ha focalizzato il proprio interesse soprattutto sul suono di Chicago e New Orleans degli Anni Sessanta e Settanta, senza copiare pedissequamente i grandi della Musica del Diavolo, ma cercando piuttosto di trarre da loro ispirazione al fine di scrivere brani che siano rispettosi della tradizione e che riflettano la vita di tutti i giorni. A Occhiobello presentano il nuovo cd “Greetings for the coast” pubblicato il 5 maggio scorso.

Alle 22.30 il testimone passa agli energici e travolgenti The Twister un gruppo contaminato da Blues, Funky e Soul, fondato nel 2004, con quattro dischi all’attivo di musica originale. La formazione svolge un’intensa attività live. La band affonda le sue radici nella tradizione Blues e propone uno show carico di groove dove sfavillano alla chitarra elettrica Paolo Bacco e all’organo hammond il polesano Claudio Lupo. La collaudatissima sessione ritmica è composta da Nick Muneratti al basso e Matteo Coassin alla batteria, mentre Alice Violato calca il palco con la sua ineguagliabile grinta e la sua graffiante voce. Il primo album “Blowing the Blues Everywhere” è dedicato al linguaggio del Blues declinato nelle sue molteplici forme, ha fruttato numerosi ingaggi, tra i quali l’apertura al leggendario Solomon Burke al festival di Bordighera Jazz ‘n’Blues ed il prestigioso premio “Lorenzo Vecchiato”. Il secondo “No Ordinary Blues” (2011) presentato in anteprima al Torrita Blues Festival del 2011 segna il recente sodalizio della band dopo l’ingresso di Alice Violato alla voce. Impregnato di Blues, alterna struggenti brani di passione, energia e tradizione. Il disco si è rivelato un punto di partenza cruciale, in quanto ha portato la band ad esibirsi nei maggiori Festival e locali.

A chiudere la penultima serata del DeltaBlues Festival la Roosevelt Collier Blues band alle 23.30 nel cuore della golena di Occhiobello. Il Roosevelt Collier Trio “Jimi Hendrix Experiment” è originario della Florida. Il leader Roosevelt Collier è cresciuto nella tradizione della “steel guitar” nella House of God Church, dove Roosevelt ha costruito la sua reputazione insieme ai suoi zii e cugini nel gruppo “The Lee Boys”, noti per le loro esibizioni dal vivo animate e sconvolgenti. Seduto al centro del palco, Roosevelt Collier lascia un segno indelebile sugli ascoltatori, sprigionando un’energia ineguagliabile e trascinante grazie ad una tecnica chitarristica invidiabile. Pur ancora giovane, si è esibito nella sua carriera con molti degli artisti più prestigiosi della musica Rock-Blues, da Allman Brothers, Tedeschi-Trucks, Los Lobos, la Del McCoury Band e innumerevoli altri. Nel 2017 Roosevelt debutta con il suo nuovo progetto “Bokanté” una “World Music All-Star Band” creata dalla fondatrice di Snarky Puppy Michael League e con la voce di Malika Tirolien. Come band leader Roosevelt nel 2018 pubblica il suo disco di debutto, caratterizzato da un’incredibile miscela di Blues, Gospel, Rock e Funk, tutti prodotti dal produttore e compagno di band Michael League (già Snarky Puppy).

Domenica 8 luglio il Deltablues ritorna al mare a Scano Cavallari di Porto Levante. Una spiaggia naturale e incontaminata nel Delta del Po, dove l’acqua si alterna ad ambienti diversi tra la terra, la laguna il mare e lo scorrere lento del fiume Po. E laddove le gocce del fiume incontrano il mare il Deltablues chiude questa edizione 2018. Il concerto finale, in programma alle 21 è affidato al duo Guy Davis e Fabrizio Poggi che rappresentano il meglio del Blues acustico mondiale grazie all’affinità musicale che lega i due Bluesmen, cresciuta e maturata in anni di esibizioni e registrazioni insieme.
La nomination tra i cinque concorrenti ai Grammy Awards 2018 con il disco “Sonny & Brownie’s Last Train” nella categoria miglior disco blues tradizionale, che ha alla fine visto prevalere i Rolling Stones, ha sancito indiscutibilmente il loro valore. Registrato dal vivo in uno studio milanese questo lavoro è un omaggio al duo Sonny Terry & Brownie McGhee, storica coppia di bluesmen veri mostri sacri del country blues a cui Davis e Poggi hanno voluto rendere omaggio. Primo e unico Bluesman italiano nominato ai Grammy Awards, Fabrizio Poggi racconta in una recente intervista: “Io il mio Grammy personale l’ho vinto il giorno che ho cominciato a suonare con Guy Davis, un persona splendida e generosa, autentica leggenda del Blues dal talento smisurato, che mi ha voluto al suo fianco e che non finirò mai di ringraziare”. Poggi, cantante, armonicista e scrittore, premio Oscar Hohner Harmonicas, vincitore del JIMI Award nel 2016 (gli Oscar della prestigiosa rivista Blues411) con il cd “Texas Blus Voice” come miglior album internazionale, è il bluesman italiano più conosciuto negli States. Ben 22 album incisi, di cui molti registrati negli Stati Uniti, ha suonato con grandi artisti del Blues, del Rock e della canzone d’autore tra cui i Blind Boys of Alabama, Charlie Musselwhite, Ronnie Earl, John Hammond, Sonny Landreth, Ruthie Foster, Guy Davis, Eric Bibb, Otis Taylor, Mike Zito, Bob Margolin, Flaco Jiménez, The Original Blues Brothers Band e tanti altri. Con il cd “Juba Dance”, inciso sempre con Guy Davis nel 2013, è stato per ben otto settimane al Primo posto della classifica dei dischi blues più trasmessi dalle radio americane. Guy Davis, famoso in tutto il mondo per essere non solo un grande chitarrista, banjoista, armonicista e cantante, ma anche un attore di talento. Un talento nato in ambito familiare visto che è il figlio di Ruby Dee e Ossie Davis, celebri attori, registi e attivisti per i diritti civili degli afroamericani. Da loro ha ereditato la passione per le storie, che racconta attraverso la sua musica e che si snodano tra le paludi infestate da insetti giganti tra Mississippi e Louisiana, di gente di campagna che lavora sodo, storie a volte durissime che parlano di ragazzi impiccati, di Ku Klux Klan e di gente che deve ballare per salvarsi la vita al crocicchio, al cross road. Influenzato da artisti come Blind Willie McTell e Big Bill Broonzy, Lightnin’ Hopkins e Babatunde Olatunji, ma soprattutto dal leggendario Sonny Terry, Guy Davis ha trascorso la sua vita musicale portando il suo messaggio di blues in tutto il mondo, dall’Equatore al Circolo Polare Artico, guadagnandosi il titolo di “An Ambassador of the Blues”.

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