02 Luglio 2018 12:24

SUL GOVERNO LEGA - 5 STELLE

Civico ma per davvero, il senso di Draghi per la politica

Una riflessione sull'attuale scenario politico italiano


Chi mi conosce sa che non potrei mai seguire né la Lega né i Cinque Stelle. Da libertario e anarchico non potrei neanche intrupparmi nel Pd né in schieramenti che comprendano i post comunisti. Iscritto al Movimento federalista europeo, potrei essere verde, se i verdi non si fossero estinti, oppure radicale, se i radicali avessero superato la dittatoriale eredità di Marco Pannella. L’ultima volta ho votato Bonino.

Detto tutto questo come premessa necessaria per capire, vi dirò come ho reagito alla nascita del governo Di Maio – Salvini. Per prima cosa mi sono impegnato sul fronte dei diritti civili, quelli veri, concreti, iniziando come delegato dell’Unione Atei e Agnostici razionalisti un’azione verso il sindaco di Rovigo perché anche in questa città si faccia una Sala del Commiato, dove chi non è credente o non è cattolico possa salutare degnamente i suoi cari, evitando la triste consuetudine dei funerali nel parcheggio all’esterno del cimitero. Il risultato è buono: il progetto c’è, biosogna vigilare perché è finito nel groviglio del progetto di ristrutturazione del cimitero, che non è chiaro da chi sarà portato avanti. Ne avete letto anche su Rovigoindiretta.it.

Poi ho scoperto in me una intolleranza, direi più un’allergia, verso ogni tipo di evasione fiscale. Vale a Rovigo, dove ho cambiato carrozziere dopo che il primo mi aveva posto di fronte al bivio “con Iva o senza Iva”, e ne ho trovato un altro che è stato nella stessa cifra compresa Iva (e relativa ricevuta). Ma vale anche altrove. In questo momento, mentre scrivo, sono in Sicilia, fra Catania, Siracusa, Ragusa e Agrigento. Beh, sto diventando il terrore dei ristoratori, dei baristi, dei negozianti di souvenir. Un esempio: ecco il cameriere che mi porta il conto… con il foglietto della comanda. Un uso comune anche da noi, a dire il vero. “Scusi, ma questo è uno scontrino?” chiedo. Panico, spiegazione assurda (“facciamo così per gli stranieri”, chissà che avrà voluto dire), scontrino fatto di volata, almeno uno stasera dovranno metterlo nella dichiarazione dei redditi…

I soliti siciliani? Eh, no, l’ho detto che vale anche a Rovigo, ho fatto il caso del carrozziere. E poi non è la Sicilia che ha votato in massa i Cinque Stelle? Non sta pure diventando leghista? E allora ci pensino loro, Di Maio e Salvini, a quello che fanno i loro elettori. Mettano a posto le cose.

Ecco le mie proposte: triplicare come organico e mandare in strada la guardia di Finanza. Sono meno di 70mila, secondo quello che leggo in Internet, vedrei bene 200mila fiamme gialle. Ogni finanziere in più saranno soldi incassati dallo Stato, più dello stipendio del medesimo, penso sia un affarone. Immagino: ne metti uno in una bottega per una settimana e poi confronti l’incasso di quella settimana con le altre ed il gioco è fatto… E già che ci siamo ne mandiamo un battaglione dove si fa il lavoro nero in campagna, sfruttando i poveracci.

La Flat tax? Vero che se abbassi le tasse è meno conveniente evaderle, ma perché non introdurre piuttosto la detraibilità al 100% dell’Iva dal reddito anche per noi comuni mortali? Così su quella non ci paghi le tasse, e ti conviene chiederla, specie se sei una persona onesta, e salteranno fuori i redditi nascosti degli evasori. Sennò perché dovrei pagare io milleduecento invece di mille, al posto dell’evasore suddetto? Quanto al reddito di cittadinanza, mi infilo nei benaltristi: il problema è ben altro, cioè stanare chi dichiara poco o nulla ma in realtà guadagna eccome, sia nel caso degli sfruttatori sia in quello di chi è sfruttato, ma comunque un impiego ignoto al fisco ce l’ha. A loro regalare un reddito in più? Così darei il reddito di cittadinanza o di inclusione solo a chi viene controllato sul serio, che non lavori o guadagni in nero, né faccia il furbo evitando di andarci, a lavorare, se l’occasione ci fosse e quindi Agenzie del lavoro con un bel po’ di impiegati, molti, ma molti di più di ora, decine di migliaia in più, di cui una buona fetta impegnati non a smazzare carte ma a fare gli ispettori.

Mi pare basti per ora, il resto ve lo scrivo la prossima volta, se mi farete la ricevuta, s’intende.

Cristiano Draghi

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