03 luglio 2018 23:59

GRANDE MUSICA A ROVIGO

Al Deltablues arriva Mike Stern, mito del jazz fusion mondiale

Il 4 e 5 luglio il chitarrista si esibirà in città. E il 6 salirà sul palco del Censer Joe Louis Walker


ROVIGO – Ultima intensa settimana di eventi per il Deltablues Festival 2018 con i più grandi artisti del genere musicale a livello internazionale. Nella fase finale della kermesse arrivano i big di questa trentunesima edizione. Appuntamenti organizzati anche grazie alla collaborazione con il dipartimento di Jazz del Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo organizzatore di un’altra rinomata rassegna musicale, la “Jazz Nights at Casalinis’s garden” (LEGGI ARTICOLO) che ha preso il via nei giorni scorsi. Per la prima parte di questa settimana al Deltablues Festival è atteso uno dei musicisti più famosi della musica Blues a livello mondiale: è il chitarrista Mike Stern che volerà dagli Stati Uniti d’America a Rovigo per partecipare il 4 e 5 luglio agli eventi in programma curati dal direttore artistico del festival Claudio Curina. L’altra stella che brillerà sul palco del DeltaBlues è Joe Louis Walker che si esibirà, in concerto con la sua band, il 6 luglio sempre nel capoluogo polesano. Assieme a queste due star si esibiranno anche altri artisti di spessore nella tre giorni musicale della “Città delle Rose”. E ancora andranno in scena i tre concerti della fase finale per la selezione al concorso “International Blues Challenge”.

Mercoledì 4 luglio alle 15.30, Deltablues torna a Rovigo con una star di caratura mondiale, il chitarrista statunitense Mike Stern, considerato tra i massimi strumentisti Jazz fusion di tutti i tempi e protagonista della clinic con gli studenti del Conservatorio statale “Francesco Venezze”. Il Venezze è partner imprescindibile della manifestazione, con un rapporto che si è consolidato negli anni, partito da una brillante intuizione dell’indimenticato maestro Marco Tamburini, straordinario artista e animatore culturale, scomparso prematuramente. Stern condurrà una lezione a numero chiuso con gli studenti dell’Accademia a partire dalle 15.30 all’Auditorium del Conservatorio di Rovigo.

Ma chi è Mike Stern? Per una generazione di appassionati di chitarra jazz contemporanea, Mike Stern è considerato uno dei grandi della chitarra della sua generazione. Stern ha lasciato il segno con Miles Davis nei primi anni Ottanta prima di lanciare la sua carriera da solista nel 1985. Da allora ha rilasciato 17 registrazioni come leader, sei delle quali sono state nominate per i Grammy Awards, gli “Oscar” del mondo della musica. Il suo ultimo lavoro, “Trip”, è il suo primo album da quando si è ripreso da un grave incidente nell’estate 2016 che gli ha impedito a lungo di suonare; con esso Stern è tornato in cima al panorama Jazz mondiale, avendo come partner colleghi di fama internazionale come i trombettisti Randy Brecker e Wallace Roney, i sassofonisti Bob Franceschini e Bill Evans (un compagno di band di Mike nell’orchestra di Miles Davis), i bassisti Victor Wooten e Tom Kennedy e i batteristi Dave Weckl, Dennis Chambers e Lenny White.

Dopo la seduta di mercoledì 4 luglio con gli studenti del Conservatorio Mike Stern si esibirà in un concerto pubblico all’arena spettacoli del Censer di Rovigo in viale Porta Adige, giovedì 5 luglio alle ore 22.30. A scaldare il pubblico prima di lui alle 21.30, ci penseranno con le loro note i Trapper Keaper. Sul palco del Censer salirà la compagine formata da Will Thompson (trombone), Jeff Albert (organo hammond, tastiere) e il veneto Marcello Benetti (batteria). Con i Trapper Keaper siamo in presenza di un progetto estremamente aperto ed effervescente – dove si mescolano avanguardia, funk e jazz elettrico – ed in continua evoluzione, che si avvale della collaborazione di amici e musicisti di grande spessore, da Ashlin Parker a Mike Dillon, da Dave Easley al trombonista Jeff Albert. Quest’ultimo sarà ospite speciale della prima tournée europea del duo. Thompson, tastierista molto duttile, ma anche apprezzato specialista dell’organo hammond, conferirà al trio un’impronta decisamente Funk–Blues, senza tradire per questo l’improvvisazione jazzistica cui Benetti ed Albert – che il pubblico italiano ha già apprezzato nei gruppi di Hamid Drake – sono fortemente legati.

Dopo i Trapper Keaper alle 22.30 sarà il grande momento del mitico Mike Stern che si esibirà in collaborazione con l’eclettica formazione della Venezze Big Band. Da 16 a 22 elementi secondo i progetti musicali, la Venezze big band nasce all’inizio del nuovo millennio in seno al dipartimento Jazz del Conservatorio di Rovigo su iniziativa del maestro Ambrogio De Palma e del direttore del Dipartimento, l’indimenticato maestro Marco Tamburini. Negli anni ha raggiunto una maturità musicale che la colloca tra le migliori formazioni di jazz orchestrale in Italia.

Venerdì 6 luglio si chiude la tre giorni rodigina del DeltaBlues festival sempre all’arena spettacoli del Censer. Il programma prevede alle 21 tre concerti della fase finale di selezione del concorso “International Blues Challenge” del Mississippi. Da tempo il DeltaBlues contribuisce a selezionare in Polesine i talenti per il più importante evento mondiale di promozione dei gruppi Blues emergenti degli Stati Uniti d’America.
La star della serata è attesa per le le 22.30 quando le luci dell’arena spettacoli Censer si accenderanno per la Joe Louis Walker Band, capitanata dall’icona leggendaria del Blues moderno Joe Louis Walker. Nato a San Francisco il giorno di Natale del 1949, Walker è cresciuto tra la musica Gospel, Blues e Soul. E’ diventato maggiorenne proprio nell’era del “Flower power” e del rock psichedelico. La sua visione contemporanea del Blues riflette tutte queste influenze, con un approccio aperto e progressista, pur mantenendo un profondo rispetto per le radici più profonde del blues. La National Republic Radio (NPR) ha definito Walker “un’icona leggendaria che spinge al limite il blues moderno”. Walker è un vero virtuoso della chitarra elettrica oltre ad essere un ottimo cantante. Ha iniziato a suonare da adolescente il Blues e il Rock con band locali. Dopo un periodo in cui si dedica alla musica gospel, ritorna al Blues che gli consente di esprimere appieno la sua creatività musicale. Walker inoltre ha guadagnato più di quattro dozzine di nomine nei “Blues Music Awards” (ex “WC Handy Blues Awards”), il più importante premio nell’ambito della musica Blues, e per quattro volte ne è stato vincitore. Nel 2013 “The Blues Foundation” lo ha inserito nella “Blues Hall of Fame”. Il suo ultimo Cd “Everybody wants a piece” del 2015 è prodotto da Paul Nelson già produttore dell’icona Rock- Blues Johnny Winter.

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