13 giugno 2018 10:00

IL CASO A ROSOLINA

“Si doveva chiedere l’intervento del Prefetto”

Lo ribadisce Pako Massaro
Il sindaco di Rosolina Franco Vitale


ROSOLINA – “A volte tacere fa bene. Ancora una volta, come ho già fatto presente al Prefetto, il presidente del consiglio comunale di Rosolina dimostra la sua parzialità e denota quanto lontano sia dal ruolo di garante del consiglio comunale e di tutti i consiglieri e si siede nei banchi dell’inquisizione della maggioranza”. Lo afferma Pako Massaro, esponente della Lega in consiglio comunale, tornando sulla questione per la quale già si era confrontato col presidente del consiglio, ossia la seduta nel corso della quale si è parlato della presunta incompatibilità del sindaco Franco Vitale (LEGGI ARTICOLO).

Massaro prosegue poi citando la normativa. “Come da regolamento, all’articolo  9, ‘Compiti e poteri del Presidente’: il presidente rappresenta l’intero consiglio comunale, ne tutela la dignità del ruolo ed assicura l’esercizio delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo statuto; provvede al proficuo funzionamento dell’assemblea consiliare, modera la discussione degli argomenti e dispone che i lavori si svolgano osservando il presente regolamento. Concede la facoltà di parlare e stabilisce il termine della discussione; pone e precisa i termini delle proposte per le quali si discute e si vota, determina l’ordine delle votazioni, ne controlla e proclama il risultato; il Presidente esercita i poteri necessari per mantenere l’ordine e per assicurare l’osservanza della legge, dello statuto e del regolamento; nell’esercizio delle sue funzioni il presidente si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli consiglieri.; il presidente cura i rapporti del consiglio comunale con la Giunta e il Revisore dei conti”.

“Il presidente del Consiglio saprà leggere tra le righe o meglio saprà leggere oltre le righe ma certamente tutti potranno vedere che nel regolamento comunale all’art. 9 non c’è scritto né che il presidente del consiglio può fare attacchi politici né esprimere pareri politici né tanto meno fare il difensore del sindaco come San Giorgio con il drago dove il drago è la minoranza. Glielo avevo già detto che non era il suo compito perché non poteva stare seduto su due sedie contemporaneamente sottolineando con la cadenza ‘da parte mia e nostra’ (pensiero tuo come presidente o vostro come maggioranza), cioè non può fare l’arbitro del consiglio e giocare con una delle due squadre, perché oltre tutto è anche poco corretto deontologicamente”.

“Inoltre il presidente dovrebbe essere informato dagli uffici delle normative e soprattutto ‘credere’ ai tecnici senza lanciarsi in materie che non conosce solo per fare un piacere alla sua maggioranza, questo lo avrebbe potuto fare solo ascoltando e leggendo i documenti fornitigli dal segretario comunale il quale consigliava un approfondimento sulla questione attraverso il Prefetto. Invece il ‘Tuttologo’ presidente del consiglio nonché paladino del sindaco,  ha deciso come dice lui altrimenti”.

“Tanto per istruire il Presidente del consiglio, l’istituto del Project Financing è regolato già dalla 163/2006 che con il nuovo codice degli appalti d.lgs  50/2016 corretto con 56/2017, non da altri decreti. Inoltre se volesse prendersi la briga di leggere il contratto di project financing depositato presso il comune di Rosolina, più volte le parti parlano di appalti e servizi. Quindi?”.

“Non è che invece il presidente e il sindaco abbiano paura e che stiano difendendosi in trincea? Perché non hanno ascoltato il consiglio della consigliera di minoranza Fois, caldeggiata e suggerita anche dal segretario comunale, e non hanno chiesto un parere al Prefetto, quale era la paura? Perché il Presidente che come dice l’art.9 comma 4 del regolamento comunale, si ispira ai criteri di imparzialità, non ha chiesto l’intervento del Prefetto dirimere la questione?”.

“No invece cosa fa: afferma che conosce la questione rapporto tra sindaco e componente del Project ma non alza un dito, se non scrivere sui giornali che viene attaccato dalla minoranza”…

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