12 giugno 2018 22:02

AMBIENTE ROVIGO

Parco Langer sventrato dal gasdotto, le associazioni si mobilitano

Wwf, Italia nostra e Legambiente in campo per difendere l'integrità del polmone verde dalla grave minaccia

ROVIGO – “Un polmone verde da difendere, che si è generato spontaneamente e con pochissime attenzioni da parte dell’uomo. Un’oasi urbana ricca di vita e di diversità e perderne anche solo un centimetro quadrato sarebbe un danno”. E’ il presidente della sezione rodigina del Wwf Eddi Boschetti a descrivere, con queste parole, il bosco Langer che sorge alle porte del capoluogo e che, dopo le varie vicissitudini di cui è stato protagonista negli ultimi anni (basti pensare al caso del progetto del Passante nord che per anni ha fatto discutere la politica ed i cittadini perché prevedeva il passaggio della strada proprio sopra al parco), si trova ora minacciato da un nuovo pericolo. Come anticipato nei giorni scorsi (LEGGI ARTICOLO), si tratta del passaggio di una condotta di gas metano della ditta Snam che dovrebbe passare proprio all’interno del parco per permettere l’allacciamento alla rete da parte di un distributore collocato lungo viale Porta Adige. Ma per permettere questo intervento, una buona parte dell’area boschiva dovrebbe essere abbattuta.

Un rischio che ha fatto mobilitare le associazioni ambientaliste della città al punto che oggi, 12 giugno, hanno incontrato la stampa all’orto delle farfalle, ai margini del bosco, per spiegare quali potrebbero essere le conseguenze se si desse seguito al progetto. E per far conoscere ai cittadini la vicenda. Legambiente, Wwf, Italia Nostra sono dunque, ancora una volta, in prima fila per difendere l’area boschiva e la vita che la popola come hanno spiegato tutti i rappresentanti delle associazioni in campo. E come hanno spiegato anche all’amministrazione comunale di Rovigo inviando una lettera a tutti i consiglieri. Ma per ora, da palazzo Nodari, è pervenuto solo un assordante silenzio sull’intera faccenda.