Po a sinistra

13 giugno 2018 19:01

PO A SINISTRA

Jesusleny porta il Veneto e il Polesine nel mondo

Ha attraversato tutti i comuni del Veneto a piedi, e si è innamorata del Polesine, tanto da voler dedicare al nostro territorio una serata organizzata a Lendinara con i patrocini del comune altopolesano e di Polesella, una serata molto partecipata in cui ha potuto presentare la sua idea di promozione delle bellezze polesane, del nostro delta, anche attraverso la realtà virtuale visibili con degli speciali occhiali di sua invenzione. Jesusleny Gomes, l’imprenditrice brasiliana ma veneta d’adozione che ha lanciato l’iniziativa “Su2piedi” è stata ospite martedì 12 giugno del Consiglio Regionale del Veneto, presso la cui sede, a Palazzo Ferro Fini, ha illustrato il suo progetto.

‘Su 2 piedi – Te spiego mi come xe fato el Veneto’, è il nome dell’esperienza, iniziata il 29 dicembre scorso da Monselice e che ha portato Jesusleny Gomes a muoversi lungo un tragitto, terminato il 22 aprile, lungo circa 3.200 km, 35-40 km in media al giorno, raccontati attraverso i social media, e che si concluderà ufficialmente il 23 giugno a Bardolino nell’ambito della manifestazione ‘Diversamente Veneto’, evento nel corso del quale oltre 20 comuni veneti, con gli amministratori e gli imprenditori, presenteranno i prodotti tipici del proprio territorio. Il resoconto di viaggio di Jesusleny Gomes è stato introdotto dal Presidente del Consiglio regionale che ha ricordato l’impegno preso il 25 marzo, “Quando, proprio qui a Venezia, in piazza San Marco, abbiamo invitato Jesusleny a illustrare il suo progetto a palazzo Ferro Fini, la sede del Consiglio ove si prendono decisioni importanti per tutti noi, ma che è anche la ‘casa dei veneti’, il luogo adatto per presentare ai media ciò che è accaduto nell’arco degli ultimi mesi nel Veneto, il territorio percorso da una viaggiatrice che ha camminato, visitato e illustrato il nostro territorio in maniera slow”.

Molti i ricordi di viaggio narrati da Jesusleny Gomes nel corso del suo articolato intervento. “Il tema della paura, il timore di camminare da sola, in inverno – ha sottolineato – ma la paura non deve schiacciare e impedire di rischiare: dev’essere al contrario uno stimolo a responsabilizzarsi e ad agire. E la risposta dei media nazionali e delle testate giornalistiche locali, che hanno seguito costantemente, di tappa in tappa, con interesse sempre crescente, il cammino intrapreso. Ogni giorno un paese diverso, un incontro diverso, e questo alimentava la curiosità e stimolava a proseguire lungo la strada prefissata; peraltro, non sono una sportiva, però sono un’appassionata di cammino, una passione che mi ha spinto in Norvegia, in Scozia e a percorrere tre volte il Cammino di Santiago, cammini fatti sempre d’inverno per chi mi segue da casa, tramite i social, così d’estate quelli che mi hanno seguito possono personalmente riscoprire quelle zone. In questi ultimi mesi ho voluto fare da ‘promotore del Veneto’: un’occasione per riscoprire la storia e le tradizioni dei veneti, una ricchezza culturale di cui i veneti possono andare fieri”.