Po a sinistra

07 giugno 2018 11:05

PO A SINISTRA

Il Comune, l’ultima trincea

Molta gente è convinta che fare il sindaco o l’amministratore locale sia questione di potere. Si fanno paragoni assurdi tra le indennità di carica dei parlamentari o dei consiglieri regionali e quelle dei sindaci, senza fare un ragionamento sul carico di responsabilità degli uni e degli altri. Nella fattispecie, ai 15.000 euro mensili di un parlamentare e ai 10.000 di un consigliere regionale, corrisponde l’indennità di carica dei sindaci dei piccoli comuni, che spesso arriva a stento a 1.000 euro.

Non si pensa a quanto tempo si deve dedicare all’attività amministrativa. Tanto per dire, un sindaco polesano è coinvolto, oltre che nell’attività del suo comune, nell’assemblea dei sindaci della provincia (1), nell’assemblea del Consvipo (2), nell’assemblea dei soci di Acquevenete (3), in quella del Consiglio di Bacino Polesine (4), in quella del Consiglio di Bacino dei rifiuti (5), in quella di As2 (6), nella conferenza dei sindaci dell’Ussl 5 (7). Non mancano altre occasioni di partecipazione necessaria come vari tavoli della Prefettura (8), Gal (9), Parco del Delta ecc. Ecco quindi che un sindaco deve occuparsi (e se lo fa seriamente studiare) di temi come acqua, rifiuti, trasporti, sanità, sociale, programmazione economica, turismo e promozione territoriale, ma ancora di strade, scuole e tanti altri argomenti.

Sarebbe bello che ogni cittadino provasse, per un giorno, a fare ricevimento pubblico come fa un sindaco. I miei ricevimenti sono solitamente molto affollati e i cittadini mi portano all’attenzione moltissimi problemi: buche nelle strade, lampadine danneggiate, erba alta, i bagni della scuola, manutenzioni varie, problemi con i vicini, rifiuti abbandonati, atti vandalici, problemi famigliari, problemi di lavoro, necessità di case popolari e ogni altro genere di segnalazione per cui si attendono risposte, ignorando spesso i limiti giuridici entro cui può dipanarsi l’azione di un amministratore locale.

C’è poi un fattore che va sottolineato. Sindaci, assessori e consiglieri comunali vengono definiti amministratori locali. Io dico che sono volontari dell’amministrazione (un assessore del mio comune ha un’indennità di carica di circa 130 euro mensile). La differenza tra amministrare e fare politica starebbe, per molti, nel fatto che chi amministra deve gestire situazioni e patrimoni, chi invece fa politica deve anche prevedere e immaginare scenari. Quasi sempre, tuttavia, chi avesse anche velleità politiche, deve sacrificare la programmazione alla gestione dell’emergenza continua, cosa che rende molto difficile il compito.

Ogni comune è una trincea. Forse l’ultima trincea operativa a cui si rivolgono i cittadini per richieste di tutti i generi, le cui risposte, però, necessitano di strutture, risorse e normative snelle. Non rendersene conto è un peccato mortale.