05 Giugno 2018 12:05

ACCOGLIENZA ROVIGO

“Bravi sindaci, far lavorare i profughi è prevenzione”

Lo dice il comandante dei carabinieri
Il comandante provinciale, tenente colonnello Antonio Rizzi


ROVIGO – Nel corso del proprio discorso, pronunciato durante la Festa dei carabinieri (LEGGI ARTICOLO), il tenente colonnello Antonio Rizzi, comandante provinciale dei carabinieri di Rovigo e del Polesine, ha posto particolare enfasi sull’importanza della prevenzione, lodando quelle iniziative che, prese di concerto con le pubbliche amministrazioni e con le polizie locali, stanno dando risultati e riducendo sempre più il campo di azione dei malintenzionati.

Per esempio, estremamente efficaci si sono rivelati i varchi elettronici sistemati sulle vie di accesso di un numero crescente di Comuni del Polesine. Si tratta di telecamere che, tramite la lettura delle targhe, oltre a filmare il passaggio delle auto, possono accedere immediatamente alla banca dati, vedendo se a quella targa sono abbinate pendenze come possono essere denunce di furto, ma anche fermi amministrativi o mancanza dell’assicurazione o della revisione.

Il comandante provinciale ha però voluto porre l’accento anche su una forma diversa di prevenzione, estremamente importante. Lo ha fatto complimentandosi con quei sindaci, sempre più, che stanno avviando programmi di lavoro volontario per i richiedenti asilo. Questo perché, ha detto, questa forma di inclusione costituisce un argine contro la criminalità che potrebbe essere interessata a portare al proprio interno giovani che si trovano in una situazione di vulnerabilità, costretti, di fatto, a una prolungata inattività in attesa che la loro richiesta di ottenere lo status di rifugiati sia esaminata.

Invece, l’attivazione di forme di inclusione come i lavori a favore della collettività, mettendo i profughi a contatto con la parte sana della società, sono in grado di attivare legami che costituiscono l’antidoto migliore alla delinquenza.

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