16 maggio 2018 18:45

SICUREZZA SUL LAVORO

“Vogliamo lavorare, non morire”. Venerdì lo sciopero

Due ore di astensione indette dai sindacati del settore metalmeccanico


ROVIGO – Gli operai di tutto il settore metalmeccanico si tolgono la tuta e smettono di lavorare venerdì 18 maggio: le sigle sindacali del settore hanno indetto uno sciopero collettivo contro l’aumento delle morti sul posto di lavoro. “Vogliamo lavoro…non morire” è lo slogan.

“Si continua a morire sui posti di lavoro, non possiamo stare a guardare – scrivono le Rsu di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm – Mobilitiamoci, facciamo sentire la voce di chi non vuole morire di lavoro, non lasciamo che le cose passino nell’indifferenza. Non possiamo continuare a vedere tutti i giorni morire lavoratori e pensare che sia normale. Gli incidenti hanno sempre un motivo, non capitano per fatalità, la prevenzione è la cura che si dovrebbe attuare. Le norme ci sono, ma il rispetto viene lasciato spesso alla buona volontà. Dobbiamo mobilitarci ogni volta che un nostro collega è vittima di infortunio, dobbiamo dire basta a questo atteggiamento di indifferenza, non ci si deve abituare ad accettare queste morti”.

“Facciamoci sentire, pretendiamo l’applicazione delle norme, ed il loro massimo controllo da parte degli enti preposti. I controlli devono essere a sorpresa, basta aziende che sistemano gli ambienti di lavoro finché ci sono gli ispettori e cinque minuti dopo che sono usciti si ritorna al caos”.

I sindacati invitano colleghi e colleghe ad aderire allo sciopero del settore che si terrà venerdì 18 maggio invitandoli a scioperare nelle ultime due ore del proprio turno di lavoro. Martedì 22 maggio, inoltre, Rls e Rsu continueranno la protesta, con un presidio davanti a palazzo Balbi a Venezia, sede della Regione Veneto, per dire con forza “No – con forza – a questa indifferenza difronte a questa strage”.

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