02 Maggio 2018 19:46

FORZA ITALIA ROVIGO

Vicesindaco: si alzano le quotazioni di Bimbatti, Roana attacca Cortelazzo e Paroli

Con il duro j'accuse dell'ex coordinatore comunale, il nome dell'ex assessore sale in pole position


ROVIGO – I mal di pancia in casa Forza Italia a Rovigo si fanno sentire. Il motivo è legato alla questione, sempre più simile ad una soap opera, del vicesindaco a Palazzo Nodari. Ma questa volta a far discutere non sono i rapporti tra gli azzurri ed il sindaco Massimo Bergamin ed i rimpalli tra il primo cittadino e gli azzurri sul nome da condividere.

Ad alzare la voce a questo giro è Valter Roana, ex coordinatore comunale di Forza Italia a Rovigo, che si rivolge, con un intervento dai toni piuttosto duri, ai “suoi”. Sì, perché mentre nei corridoi del municipio per ora vige il totale silenzio sul futuro vice di Bergamin con i ballo, in pole position, i nomi di Andrea Bimbatti e di Cristina Folchini (LEGGI ARTICOLO), attuale presidente di Asm Set, fuori dal Comune i toni si alzano con Roana che lancia un pesante “j’accuse” all’indirizzo dei vertici del partito, Adriano Paroli, coordinatore regionale di Forza Italia, e Piergiorgio Cortelazzo, attuale deputato eletto a Montecitorio lo scorso 4 marzo, presidente del cda di Acquevenete (società nata dalla fusione tra Cvs e Polesine acque) e coordinatore provinciale degli azzurri polesani.

“A Rovigo comandano i padovani” è il duro esordio di Roana che, nel proprio intervento va giù duro: “Nelle liste per le recenti elezioni politiche – afferma – nessun parlamentare polesano è stato candidato per Forza Italia in Provincia di Rovigo. Il coordinatore provinciale è padovano e, per evitare di indicare a Rovigo un coordinatore comunale del posto, hanno deciso di fare senza. Il fatto che questa dirigenza non conosca le dinamiche locali, abitando stabilmente a nord dell’Adige, è una aggravante”.

Roana ripercorre le vicende salienti del partito a partire dal 2015, anno delle elezioni comunali a Rovigo che hanno registrato la vittoria del sindaco leghista Massimo Bergamin sostenuto fin dal primo turno proprio da Forza Italia: “Nel maggio 2015 Forza Italia aveva presentato una lista di candidati a sostegno del Sindaco Bergamin, il quale ha vinto al primo turno solo grazie all’appoggio di Forza Italia, diversamente al ballottaggio sarebbero andati i candidati sindaco Paolo Avezzù e Nadia Romeo. Ora quella lista di candidati viene ignorata dalla dirigenza padovana che sembra preferire per la carica di vicesindaco, vacante per Forza Italia da più di tre mesi, Andrea Bimbatti candidato sindaco nel 2015 con una lista civica che neanche al ballottaggio ha appoggiato il sindaco Bergamin”.

Se è vero che Bimbatti, da candidato sindaco sconfitto nel 2015, non ha mosso un dito in aiuto alla coalizione di centrodestra risultata poi vincitrice, c’è però da puntualizzare che lo stesso Bimbatti ha sempre mantenuto la tessera di Forza Italia e in diverse occasioni ha ribadito di non aver mai “attaccato” pubblicamente il partito a livello locale né nazionale. Per Roana questo però non sembra essere sufficiente: “Quali siano i ragionamenti che spingono, oggi, la dirigenza padovana a preferire per il ruolo di vicesindaco Bimbatti, che alle ultime elezioni amministrative ha corso contro Forza Italia, non è dato sapere. Si creano ponti d’oro per i ‘nemici’ e si ignorano gli amici, coloro che (ben 32) si sono spesi ed impegnati sotto la bandiera di Forza Italia e che dovrebbero essere preferiti e valorizzati per eventuali incarichi al fine di rappresentare gli elettori”.

Quello messo in luce da Roana è in sintesi il grande dilemma di Forza Italia, lo stesso che ha portato l’ex coordinatore provinciale Bartolomeo Amidei a lasciare il partito in polemica con i vertici provinciale e regionale, ovvero il “rimescolamento” con il ritorno all’ovile di ex esponenti che avevano abbandonato la barca quando sembrava navigare in cattive acque. A questo punto Roana sferra l’affondo: “Se Roma dovesse decidere di far tornare alle urne gli italiani sia ben chiaro che a Rovigo, ed in Polesine, ci sono teste pensanti, difficilmente in grado di far peggio della attuale dirigenza padovana”.

E conclude: “Proprio per questo a metà aprile chiesi un incontro al coordinatore regionale Paroli, con la presenza anche del coordinatore provinciale Cortelazzo”. Richiesta che, a detta di Roana, è ancora in attesa di un cenno di risposta.

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