16 maggio 2018 13:42

LA MOSTRA FOTOGRAFICA

Le foto della speranza che nasce

Per il festival biblico


ROVIGO – Quattordici persone che per diverse ragioni hanno incrociato la strada di Caritas (dieci singoli e due coppie), le loro testimonianze e i loro ritratti e, a fare da ponte tra pensieri e immagini, le parole della Bibbia: tutto questo è la mostra che il fotografo Giulio Cesare Grandi e Don Piero Mandruzzato, direttore della Caritas diocesana di Adria-Rovigo, presenteranno al pubblico giovedì 17 maggio alle ore 19 presso la Pescheria nuova a Rovigo, all’interno del programma del Festival Biblico 2018.

La mostra è la continuazione di una collaborazione tra la Caritas di Rovigo e Grandi, nata in occasione del Calendario 2018 dell’associazione, come racconta il fotografo: “Ci sono dei progetti che vorresti realizzare con tutto il cuore, ma per quel che si dice è la vita non riesci poi a trasformare in realtà. E questi progetti si accumulano, con il tempo rischiano di non concretizzarsi mai.  Ma poi magari capita che un giorno uno di quei progetti venga a bussare alla tua porta. Con Caritas è successo proprio così”.

Il percorso iniziato per il calendario si è rivelato fin dai primi scatti estremamente ricco; l’approccio di Grandi, fatto prima di tutto di ascolto, è subito entrato in sintonia con lo stile che caratterizza Caritas. Il desiderio di oltre i discorsi iniziati, di rivedere le persone fotografate la prima volta per ragionare ancora con loro di futuro è venuto naturale sia a Caritas che al fotografo. Il Festival Biblico con la sua attenzione e apertura ai diversi linguaggi espressivi, ha rappresentato un contesto privilegiato nel quale dare spazio alle tante idee, speranze ma anche paure sul futuro emerse nei mesi di intenso e fertile lavoro.

“I l futuro non si vede, ma attraverso le parole e i volti delle persone  in qualche modo si fa presente – afferma Don Piero Mandruzzato – E1 questo ciò che emerge leggendo le testimonianze delle persone e osservando le foto di Giulio Cesare Grandi. Personalmente il percorso affrontato insieme a Cesare e alle persone con le quali abbiamo dialogato mi ha confermato un’idea sulla quale l’identità stessa della Caritas è fondata, e cioè che l’incontro con l’altro, l’esperienza di ascoltare le sue parole è il modo in cui Dio stesso può essere incontrato. Le parole e il volto dell’altro – specie quando è in cerca di vita autentica e di speranza – è il modo privilegiato in cui Dio cerca di cambiarci, di generare futuro attraverso di noi, è il modo anche in cui Dio vuole rinnovare le chiese e risvegliare i credenti”.

La mostra fotografica, arricchita da un video a cura di Fabio Bimbati che racconta più nel dettaglio il progetto, sarà visitabile per tutta la durata del Festival Biblico (da giovedì 17  a domenica 20 dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20).

 

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