12 maggio 2018 20:18

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2018 ADRIA

Depositate le liste per Palazzo Tassoni: che la corsa abbia inizio

Candidati sindaco e candidati consiglieri in Comune: ecco chi c'era e l'aria che si respirava

ADRIA – Grande fermento questa mattina, 12 maggio, ad Adria. La scadenza fissata a mezzogiorno per il deposito di liste elettorali, programmi e firme a supporto delle varie candidature ha provocato in municipio e nei suoi dintorni un gran via vai di persone e “personaggi” di spicco della politica adriese. Tanti i volti noti, come tanti erano i sostenitori con i vari gazebo che si potevano incontrare lungo Corso Vittorio Emanuele, in piazza Cieco Grotto e poco più in là, in corso Mazzini. Il cuore della città etrusca, in pratica, è stato il fulcro della politica adriese per l’intera mattinata.

C’era qualche faccia tesa ma si sono visti anche grandi sorrisi e diverse strette di mano tra rivali. Insomma un ottimo livello di fair play in attesa che la campagna elettorale entri nel vivo, dal momento che i giochi ormai sono chiusi. Con il deposito delle liste (e fatte salve le doverose operazioni di vaglio) parte infatti ufficialmente la corsa per Palazzo Tassoni che terminerà poche ore prima del voto del prossimo 10 giugno, data in cui avrà luogo il primo turno delle amministrative per l’elezione del consiglio comunale e, salvo sorprese eclatanti, proseguirà poi fino al 24 giugno quando gli adriesi torneranno alle urne per il turno di ballottaggio.

Come detto, i volti noti della politica adriese che si sono visti nei dintorni del Comune sono stati tanti. A cominciare dall’ex sindaco Massimo “Bobo” Barbujani che ha fatto al spola tra il gazebo della sua lista Bobo sindaco e la sua sede elettorale, “presidiata” dall’amico Luca Levi. Barbujani che in queste elezioni correrà a sostegno del candidato sindaco Lamberto Cavallari in coalizione con il Partito democratico, non usa mezzi termini per spiegare la sua nuova collocazione politica: “Perché devo stare in coalizione con chi mi ha fatto cadere, dopo aver sfruttato la mia faccia per farsi eleggere?”. Bobo c’è, insomma, ed è carico: “Per il bene della mia città, prima come cittadino di Adria, poi come presidente dei commercianti e poi da sindaco, perché la gente mi vuole bene”.

Pochi passi dopo la sede della Bobo sindaco, in direzione del municipio, all’altezza di piazzetta San Nicola, ecco gli alleati: il gazebo del Pd con il segretario Federico Cuberli, ex candidato sindaco che ha fatto un passo indietro per farne fare uno avanti alla coalizione a sostegno di Cavallari: “E’ il momento per Adria di voltare pagina” dice mentre incontra i cittadini insieme a Sandro Gino Spinello e a Franco Grotto, entrambi già senatori.

Procedendo verso il municipio si incontra poi Emanuela Beltrame, candidata sindaco di Lega per Salvini e Forza Italia, che prima di risponde a qualche domanda ci tiene ad indossare la pettorina blu del suo partito. “Attenzione alle frazioni e ai problemi dei cittadini ed un piano per il lavoro sul territorio comunale” sono i punti del programma a cui tiene in modo particolare.

Accanto al gazebo della Lega, il gazebo di Impegno per il bene comune, una delle liste che sostiene la candidatura a sindaco di Omar Barbierato. Tanti ragazzi e ragazze, facce nuove che, spinti dall’entusiasmo, si affacciano sulla scena politica per la prima volta. Marco Tosato afferma: “Il vero rinnovamento siamo noi, lontani dalle logiche della politica” che finora si è vista ad Adria.

Ed ecco Palazzo Tassoni. Ancor prima di entrare si incrocia il consigliere comunale di Rovigo Antonio Rossini. E’ lì per le operazioni di vaglio delle firme, in veste di tecnico. Anche Pierantonio Moretto, ad un certo punto, fa la sua comparsa. Del resto lui in Comune ci lavora. Lì fuori c’è anche Lamberto Cavallari, candidato sindaco, l’outsider. Con queste elezioni fa il suo debutto in politica. E punta dritto all’incarico di primo cittadino. La sua “discesa in campo” è maturata grazie all’appoggio di una coalizione “forte e credibile”. Con lui c’è anche Alberto Bergo, della lista civica Ora cambia, “fatta di 16 persone bottrighesi doc” dice che ha sciolto le riserve ed ha deciso di appoggiare proprio Cavallari.
Dietro al banco della portineria, all’ingresso del Comune c’è l’altro alleato di Cavallari, Marco Santarato della civica Frazioni, già consigliere comunale alle scorse amministrative.

Infine, salendo al primo piano ecco la candidata sindaco di Fratelli d’Italia Giorgia Furlanetto insieme a Sandra Passadore, capolista di Forza Adria. Hanno appena depositato le firme e sono molto soddisfatte. “Ho messo al primo punto del mio programma la legalità” dice Furlanetto promettendo di portare avanti la battaglia “contro l’illegalità” per l’intera campagna elettorale. Passadore e Furlanetto escono dall’ufficio in cui è presente anche il commissario prefettizio Carmine Fruncillo e incrociano Cristina Caniato ed Elena Suman del Movimento 5 stelle. Loro è l’ultima lista depositata. “Punto tutto sull’ambiente” dice Suman a proposito del suo programma elettorale. Nella girandola di incontri, mancano all’appello solo gli azzurri di Forza Italia e Piermarino Veronese, candidato sindaco “a sorpresa”. E che la corsa abbia inizio.

CONSIGLIATI