19 Maggio 2018 13:39

CASA DI RIPOSO ADRIA

“Attacchi manipolatori, che umiliano il personale”

Parla la presidente


ADRIA – “Potrei sfilarmi, dicendo che, come del resto è vero, determinati aspetti competono al direttore di una struttura come il Csa. Ma non ho nessun problema a metterci la faccia e, soprattutto, ritengo doveroso difendere il personale della Casa di riposo di Adria, che non si merita quanto sta accadendo”. Sandra Passadore, noto avvocato cittadino, presidente del Csa adriese, candidata alle prossime elezioni amministrative con una lista a sostegno di Giorgia Furlanetto, l’aspirante sindaco di Fratelli d’Italia, ha deciso di convocare una conferenza stampa dopo gli attacchi politici relativi all’esito che l’ispezione dell’Ulss 5 avvenuta a inizio febbraio avrebbe avuto per la struttura (LEGGI ARTICOLO).

“Intanto – prosegue – vorrei dire che, da inizio anno, abbiamo ricevuto sette diverse verifiche e ispezioni. Un numero assolutamente anomalo. E lo dico con cognizione di causa, essendo vicepresidente di Uripa, (l’associazione di categoria della case di riposo, Ipab e similari). Anche l’ispezione di febbraio non è arrivata, come sarebbe normale, dalla Regione, ma dall’Ulss 5, sulla base di una segnalazione anonima. Ma ben vengano queste ispezioni, se ci aiutano a migliorare il servizio che offriamo. Proprio questo vogliamo: garantire un servizio sempre migliore, senza toccare le rette e continuando a fare lavorare dipendenti, senza esternalizzare il servizio”.

Scelte che, in un momento in cui molti cercano di arrivare alla privatizzazione di questi enti, forse danno fastidio, è il messaggio sotteso di Passadore. Come, forse, può avere dato fastidio la sua scelta di non correre alle amministrative a fianco dell’asse Lega – Forza Italia. “Certo – spiega – fa pensare che una vicenda di febbraio venga impiegata dalle altre forze politiche nella prima settimana di campagna elettorale”.

L’altro messaggio che viene lanciato con chiarezze è che certo ci possono essere, nel Csa, situazioni che vanno migliorate, ma che non ci sono problemi per quanto riguarda la cura degli ospiti o la loro situazione, nella maniera più assoluta. “Mi ha colpito – prosegue Passadore – in questi giorni venire avvicinata da tante persone che hanno un loro caro in casa di riposo. Mi hanno detto di essere pronte a mettere nero su bianco che sono assistiti nella maniera migliore. Ho risposto loro che non serve, ma che, questo sì, diano una pacca sulla spalla ai dipendenti, che non meritano quello che sta accadendo”.

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