27 aprile 2018 20:28

L'INDUSTRIA CHE CRESCE

Sit investe a Rovigo: nuovo stabilimento e cento posti di lavoro

Presentato a Confindustria il piano del gruppo da 25 milioni di euro

ROVIGO – “Rovigo è un territorio fatto di testa e cuore. Qui abbiamo una storia lunga 32 anni e vogliamo continuare ad averla ancora a lungo. Siamo soddisfatti del lavoro che facciamo qui e lo dimostriamo con un investimento di 25 milioni di euro per i prossimi 18 mesi”. Sono numeri da capogiro quelli che ha illustrato Federico De’ Stefani, presidente esecutivo di Sit, azienda leader nella misura dei consumi e progettazione, produzione, commercializzazione di componenti per gli apparecchia a gas ad uso domestico presente in 69 Paesi del mondo (oltre a Rovigo) che questa mattina, 27 aprile, ha presentato nella sede di Confindustria Venezia Rovigo il piano di investimenti che riguarda proprio il territorio rodigino.

Affiancato da Gian Michele Gambato, vicepresidente di Confindustria con delega alla Territoriale di Rovigo, De’ Stefani ha sottolineato quali siano gli obiettivi del proprio investimento: fare di Rovigo il polo di eccellenza del gruppo rafforzando la già importante presenza attuale. Sì, perché Sit, società che dal 2017 è quotata sul mercato Aim di Borsa italiana e che ha già deliberato il passaggio al Mercato telematico azionario, è in continua crescita a livello nazionale ed internazionale. Nel 2017, per dare la misura della forza del gruppo, ha espresso un fatturato di 324 milioni di euro, in crescita del 12,4% rispetto al 2016.

A Rovigo, Sit ha il proprio cuore produttivo: un centro tecnologico per la pressofusione, le lavorazioni meccaniche sull’alluminio e la produzione di sensori e contatori a gas (la ex Imer, ora Rovigo 1) ed uno stabilimento per la produzione di valvole (la ex Gasco, ora Rovigo 2) in via Achille Grandi per un totale di 36mila metri quadrati di superficie e 569 lavoratori impiegati. Addetti, che, grazie al nuovo piano di investimento, saliranno di ulteriori 100 unità. E, come ha spiegato De’ Stefani, dei 25 milioni previsti dal piano di investimenti “il 35% sarà destinato all’immobiliare, il 25% in tecnologia con logica di industria 4.0”. Rafforzamento delle dotazioni tecnologiche, realizzazione di una nuova officina (centro di competenza produttivo) a maggiore capacità produttiva e dotazione all’infrastruttura industriale di un polo logistico integrato sono i punti chiave del piano.

A tutto questo si aggiungerà, inoltre, la creazione di nuove professionalità, altamente specializzate, sia rafforzando le possibilità di crescita degli attuali dipendenti sia attraverso “le collaborazioni che si andranno a stringere con gli istituti tecnici del territorio rodigino” ha puntualizzato il numero uno di Sit.
Comprensibile la soddisfazione del presidente Gambato che ha introdotto la conferenza odierna: “Sono molto soddisfatto – ha detto – sia come cittadino di Rovigo sia come rappresentante di Confindustria. Perché il nostro territorio ha lo spazio per crescere e può guardare con fiducia al futuro”.

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