25 aprile 2018 19:56

CALCIO E SOLIDARIETA'

I migranti “asfaltano” gli amministratori

Netta vittoria della Fc Porto Alegre contro la rappresentativa di sindaci, assessori e consiglieri: 5 a 1 il risultato

ROVIGO – Una mattinata che, al di là di chi ha vinto e chi ha perso, indipendentemente dal risultato, è stata una vittoria per tutti. Il triangolare che si è disputato allo stadio Gabrielli, questa mattina, 25 aprile, ha dato spettacolo, ha fatto divertire e ha lanciato un messaggio forte e chiaro: superare le barriere, i confini, le differenze in nome della solidarietà si può anzi, si deve. E la manifestazione “Un calcio all’indifferenza”, organizzata da Uisp Rovigo, insieme al circolo Legambiente Rovigo ne ha dato prova. E non in una giornata qualsiasi ma il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione del Paese, data in cui si riaffermano con forza i valori della democrazia e dell’antifascismo che trovano la loro massima espressione nella nostra Costituzione.

Tanti gli amministratori che hanno deciso in questa giornata di scendere in campo a disputare il triangolare di calcio che ha avuto per protagonisti, oltre a loro, i ragazzi del Football club Porto Alegre, la squadra formata dai richiedenti asilo ospiti in Polesine della cooperativa che le dà il nome, appunto la Porto Alegre, e che milita nel campionato provinciale Uisp di calcio a 11.
E se, dunque, la solidarietà è stata il motore della mattinata, declinata non solo nelle due partite disputate sul campo 2 del Gabrielli (al campo 1, che inizialmente doveva ospitare i match non era stata tagliata l’erba) ma anche nel terzo tempo organizzato dal circolo Legambiente Rovigo presieduto da Giulia Bacchiega, certo anche il risultato ha il suo peso.

Risultato che ha visto la Fc Porto Alegre imporsi su entrambe le squadre rivali. La prima partita, Porto Alegre contro una rappresentativa di amministratori, è finita 5 a 1 (con la Porto Alegre in vantaggio per 5 a 0 dopo appena 15 minuti di gioco), il secondo match, con la Porto Alegre contro una squadra “mista”, ovvero formata da ragazzi richiedenti asilo di altre cooperative insieme a ragazzi italiani, è terminata 4 a 1. E alla fine tutti al terzo tempo per una stretta di mano amichevole e per riaffermare, una volta di più, il valore della solidarietà.

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