12 marzo 2018 16:37

SALUTE ROVIGO

Vaccini, tempo scaduto: scatta l’esclusione dalle scuole

Entro il 10 marzo i genitori erano tenuti a “mettere in regola” i propri figli


ROVIGO – Tempo scaduto per le vaccinazioni dei bambini. Il termine fissato dalla Regione Veneto del 10 marzo è passato. E da oggi, 12 marzo, per tutti quei bimbi i cui genitori non hanno intrapreso il percorso per la vaccinazione è scattato, secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria Ulss 5 polesana nei giorni scorsi, l’esclusione dai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole per l’infanzia (nidi, asili e scuole materne, per intenderci).

Il problema non si pone invece per i bambini ai quali le vaccinazioni, rese obbligatorie dalla recente legge Lorenzin, siano state regolarmente somministrate. Lo stesso vale per i minori i cui genitori abbiano dimostrato con documentazione dell’azienda sanitaria locale di avere presentato la richiesta di effettuare le vaccinazioni e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata successivamente a tale ultima data, ovvero il 10 marzo.

La stessa Ulss 5, fornendo alcuni dati sui bimbi non vaccinati in Polesine, ha chiarito che la situazione è in costante evoluzione. Infatti, se nell’intera provincia l’Ulss 5 aveva calcolato circa un migliaio di bambini inadempienti, “almeno 450 hanno completato o quantomeno iniziato il ciclo vaccinale” come previsto dalla legge Lorenzin mentre i genitori no vax convinti, sempre secondo i dati dell’Ulss, sono al massimo una sessantina. I restanti, invece, sono stati “invitati a colloquio o a vaccinazione, secondo le procedure regionali”.

Per questo motivo, alcune scuole e nidi hanno chiesto nei giorni scorsi ai genitori di fornire il certificato vaccinale dei figli ricordando la scadenza non derogabile del 10 marzo. Tale certificato viene fornito direttamente dall’Ulss, al blocco C della Cittadella socio-sanitaria di Rovigo o all’ospedale di Adria. E sempre le scuole hanno ora il compito di “verificare che, dopo la data prevista per la somministrazione del vaccino (per quanto riguarda i minori che risultano inadempienti e si stiano rimettendo in regola, ndr), il genitore presenti il certificato della avvenuta esecuzione della vaccinazione”.

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