28 marzo 2018 20:13

RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI

Riaperto il separatore di Sarzano: “Risparmio assicurato”

I vertici di Ecoambiente garantiscono una diminuzione di costi della spazzatura a carico dei cittadini


ROVIGO – Da lunedì scorso, 26 marzo, è tornato in funzione il centro di raccolta e smaltimento rifiuti TMB di Sarzano, dopo una lunga attesa dovuta a operazioni di sistemazione e di accordi tra le parti che hanno portato al completo rinnovo dell’impianto di separazione dopo un anno di stop, voluto dalla stessa Regione Veneto e causato dal caos che si era generato in assemblea con i Comuni.

Un impianto, che come spiegano il presidente di Ecoambiente, Alessandro Palli, l’amministratore Ivano Gibin e il direttore tecnico Valerio Frazzarin comporterà un risparmio netto in termini di costi per la collettività e una riduzione dei volumi del rifiuto di circa il 30%. “L’impianto separerà la parte umida, che sarà destinata al riciclo, dalla parte secca non riciclabile – spiega Frazzarin -, questo fa scendere il costo a carico della collettività di circa 40 euro a tonnellata di rifiuto“.

L’impianto già da lunedì sta gestendo rifiuti provenienti da tutta la provincia di Rovigo, ma l’obiettivo è quello di ampliare il raggio di utenza, estendendolo anche a rifiuti speciali nell’arco dei 7 anni previsti per completare la discarica. “Il nostro obiettivo come Ecoambiente è quello di superare la semplice raccolta differenziata, che si ha portato i suoi frutti, ma vogliamo dare una risposta locale all’emergenza locale – spiega Ivano Gibin -. Abbiamo dovuto attendere, sono stati mesi di preoccupazione, ma ora l’impianto è pronto a partire a fronte di un investimento di circa 1,6 milioni di euro. Hanno ripreso a lavorare anche 10 persone, dipendenti che prima erano stati destinati alla raccolta, ma avevano maggiore qualifica”.

Il funzionamento del nuovo impianto di separazione è semplice, ma fondamentale per ridurre i costi e rispondere al fabbisogno polesano: “Non vogliamo più che le aziende polesane portino i rifiuti in altre province, spendendo di più e aumentando anche l’inquinamento con camion carichi in giro per le autostrade – spiega Palli -. In questo centro sarà gestita tutta la filiera dei rifiuti, dalla raccolta, alla separazione, al riciclo e alla discarica”.

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