13 marzo 2018 18:52

INFRASTRUTTURE DELTA DEL PO

Porto di Pila, “stop a interventi tampone”

Mozione del consigliere Azzalin a favore del progetto di ampliamento ed escavazione del canale


VENEZIA – “L’ampliamento e l’escavazione del canale di uscita del porto di Pila non possono essere più rinviati. Il progetto c’è, la Regione passi dalle parole ai fatti e si assuma le proprie responsabilità, finanziandolo. Il settore ittico è fondamentale non solo per l’economia polesana, con oltre duemila imprese iscritte alla Camera di commercio, ma per tutto il Veneto. Il mercato di Pila-Porto Tolle produce infatti oltre il 30% del fatturato dell’intero comparto”. A ‘spronare’ Palazzo Balbi è Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico, primo firmatario di una mozione che è stata depositata oggi, 13 marzo.

“Non è più possibile andare avanti con interventi tampone, realizzati con la modalità della ‘somma urgenza’ come avvenuto per ben sei volte negli ultimi tre anni. I problemi relativi alla navigabilità della foce sono noti da tempo, basti pensare che in Prefettura a Rovigo è stato attivato un tavolo che, nei fatti, è diventato permanente. Si tratta di una situazione non emergenziale ma strutturale e come tale va affrontata. Gli insabbiamenti provocati dalle mareggiate oltre a mettere a rischio la sicurezza degli operatori provocano danni alle imbarcazioni. C’è chi ha investito molto e deve essere messo nelle condizioni di poter lavorare. Il porto di Pila, infatti, è dotato di moderne strutture, ospita 65 imbarcazioni adibite a pesca professionale ed è il primo in Italia per quanto riguarda la pesca volante. Non meno importante è l’aspetto ambientale: per garantire l’equilibrio ecologico della laguna del Barbamarco occorre prevedere un consolidamento degli scanni e anche la manutenzione dell’uscita a nord, in modo da assicurare il corretto equilibrio degli scambi d’acqua con il mare attraverso le bocche ed i canali sublagunari. Il Delta del Po è stato inserito nelle aree Mab-Unesco, è una delle dieci riserve della Biosfera italiana, non assicurare la necessaria manutenzione sarebbe assurdo e autolesionista”.

“Di motivi per agire ce ne sono a sufficienza, la Giunta si è presa degli impegni – continua Azzalin, ricordando in particolare quanto dichiarato lo scorso settembre in maniera ufficiale dall’assessore Pan in occasione di un convegno di Coldiretti – adesso li mantenga. È un intervento importante, ma può certamente farvi fronte magari cadenzando le risorse in due annualità. Ritardare ancora è inaccettabile”.

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