02 Marzo 2018 15:42

ELEZIONI POLITICHE 2018 ROVIGO

“Una legge speciale per Delta e Polesine”



ROVIGO – “Una legge speciale per il Delta e il nostro Polesine dovrà essere priorità del prossimo Governo”. Il senatore e candidato di Fratelli d’Italia Bartolomeo Amidei, chiude la campagna elettorale ritornando su un tema a lui caro che lo ha visto più volte intervenire nell’arco del mandato ormai in scadenza.

Il parlamentare bassopolesano pone nuovamente l’accento su una questione ancora calda e irrisolta che si inserisce nel dibattito seguito al via libera alla Camera della revisione alla legge quadro sulle aree naturali protette (394 del 1991). “La mia era e resta – così Amidei – una posizione di assoluta contrarietà alle ipotesi di nazionalizzare o interregionalizzare il Parco che auspico resti a regia regionale veneta e polesana alla luce della sue peculiarità che lo rendono un unicum e non certo solo a livello italiano. La nuova legislatura dovrà occuparsi però anche di un’altra questione ancor più nodale e strategica che sovrintende al futuro stesso del Parco”.

Per il senatore infatti, “tutto il Polesine e in particolare l’area del Delta del Po, necessitano di una legge speciale per il rilancio del territorio: Stato, Regione, Provincia e Comuni, ovvero tutti gli interlocutori istituzionali, devono e dovranno esser coinvolti in un disegno mirato che ponga al vertice lo sviluppo di quest’area per creare sinergie tra ambiente e le varie attività presenti, effettive e potenziali future”. Inevitabile, il riferimento quanto successo solo pochi mesi fa. “Qui serve quel cambio radicale di prospettiva rispetto a quanto non operato finora dai governi che ci hanno precedutob- prosegue Amidei – che non sono stati capaci di coinvolgere nella discussione sindaci, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo ittico e venatorio e i vari portatori di interesse imponendo invece e calando dall’alto scelte chiuse e già preconfezionate”.

Il concetto appare chiaro: “Più che parlare di Mab e Unesco si devono e dovranno invece risolvere criticità gravi come quella cui stiamo assistendo del tutto impotenti e che riguarda l’interramento progressivo delle bocche a mare di Pila e della vivificazione delle valli bassopolesane: un danno enorme, e non l’unico, non solo all’ambiente ma anche al sistema produttivo locale che vede nella pesca una delle principali e molto spesso l’unica vera fonte di reddito per circa duemila famiglie, per un fatturato che sfiora i cento milioni di euro”.

Amidei in chiusura indica anche altri punti da inserire in agenda: “Occorre raddoppiare le pensioni minime di invalidità che oggi non arrivano a 300 euro mensili una vergogna, ma appare urgente pure il non far pagare l’IMU ai capannoni vuoti ed inutilizzati per dare un segnale di aiuto alle aziende in difficoltà. Senza dimenticare di far riconoscere, quale sconto alla pompa di carburante ai cittadini polesani il valore dell’imposta sul gas pagata dal rigassificatore al largo di Porto Levante allo Stato. È un nostro diritto per cui mi son battuto contro i governi Renzi e Gentiloni in questi ultimi tre anni…”.

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