13 marzo 2018 14:00

SANITA' VENETO

Customer satisfaction con… carta e biro

"Postazioni di contatto" in 68 ospedali. Zaia: "Se la 'signora Maria' scriverà noi leggeremo..."


VENEZIA – Proprio come fuori dai funerali. A partire dalla prossima settimana, in tutti i 68 ospedali del Veneto, entreranno in funzione “postazioni di contatto” con cui il sistema sanitario regionale punta a migliorare le relazioni informative. Gli utenti  saranno in pratica invitati a esprimere per iscritto giudizi, apprezzamenti, critiche, suggerimenti, con la promessa che i suggerimenti saranno letti personalmente dal Presidente della Regione Luca Zaia assieme ai direttori generali delle strutture sanitarie.

Un’operazione rivolta a migliorare il rapporto informativo con i cittadini, che è stata presentata oggi, martedì 13 marzo, a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, dallo stesso Zaia nel corso del punto stampa seguito alla odierna seduta della Giunta: il Governatore era affiancato da numerosi assessori, alla presenza dei direttori generali delle nove Ulss, delle due Aziende Ospedaliere di Padova e Verona e dell’Istituto Oncologico Veneto.

Ogni postazione sarà composta da due “totem”: uno offrirà al cittadino un modulo da compilare con i suoi commenti sull’organizzazione e sull’assistenza ricevuta, che potranno essere sia segnalazioni, sia lamentele, sia complimenti, da “imbucare” letteralmente in una cassetta postale di colore rosso e ben visibile; l’altro presenterà al cittadino le foto, la mail e i numeri di telefono dei manager che compongono le direzioni strategiche di ogni struttura, in modo da poter avere la visione diretta e l’eventuale contatto di chi amministra la complessa macchina sanitaria regionale.

“Oltre che essere una promessa fatta a suo tempo e mantenuta – sottolinea Zaia – siamo di fronte a un’iniziativa per niente banale: è infatti la prima operazione di customer satisfaction che non viene appaltata a società esterne asettiche e ipertecnologiche, ma affidata a un modulo cartaceo semplice e intuitivo e a una biro. Assicuro che leggerò personalmente, assieme ai direttori generali, ognuna delle schede che la gente compilerà. Scriverà la proverbiale ‘signora Maria’? Noi leggeremo tutto, perché per capire davvero cosa funziona e cosa no bisogna prima di tutto sapere come ha vissuto il contatto con l’ospedale ogni singolo paziente. Sappiamo in partenza – conclude il Governatore – che troveremo un po’ di tutto dentro a quelle cassette postali ma, dopo aver letto, siamo certi che potremo trovare suggerimenti utili da tradurre, dove possibile, in scelte organizzative. Mai come in questo caso, la gente parlerà e noi ascolteremo…”.

Le postazioni saranno in tutto complessivamente 200 per un costo di 80mila euro, e verranno posizionate in zone strategiche di grande passaggio in ogni ospedale.

 

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