12 gennaio 2018 09:11

MASI

Sviluppo rurale in Veneto, quali prospettive



MASI (PD) – Incontro formativo martedì 16 gennaio presso la sala consiliare del comune di Masi sul tema “Programma di sviluppo rurale del Veneto: le novità dei nuovi bandi in uscita e le opportunità di crescita imprenditoriale per l’azienda agricola”. Quarantasette bandi in 30 mesi, 760 milioni di euro impegnati, di cui 300 già materialmente liquidati ai beneficiari: sono questi i numeri del Psr 2014-2020, cofinanziato dall’Unione Europea, dal Governo italiano e dalla Regione Veneto, che destina oltre un 1 miliardo di euro all’agricoltura veneta e alle aree rurali.

L’appuntamento, promosso da RovigoBanca con la collaborazione di Coldiretti Padova e il patrocinio dell’amministrazione comunale, si presenta come un’utile occasione per fare il punto con gli operatori del sistema agricolo e rurale sullo stato di attuazione del programma, sui bandi attivati a fine 2017 e su quanto si va delineando per il prossimo futuro. Non si tratta solo di mettere a fuoco risultati e prossime scadenze del piano, tra gli obiettivi dell’iniziativa vi è anche il desiderio di contribuire all’informazione degli operatori sulle prospettive del settore primario, alla luce della definizione della politica agricola comune dopo il 2020, attualmente in corso a livello europeo.

Nel corso della manifestazione, dopo i saluti del sindaco di Masi Cosimo Galassini e dell’assessore al territorio della Regione Veneto Cristiano Corazzari, sono previsti gli interventi di Marilena Roghel (capo settore di Coldiretti Padova) e Ruggero Lucin (direttore generale di RovigoBanca) con conclusione di Giovanni Roncalli (direttore di Coldiretti Padova). L’inizio dell’incontro è previsto per le 17.45, ingresso libero.

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.