12 gennaio 2018 09:37

CLOCHARD IN CENTRO

“Chi punta il dito è solo un ipocrita”



ROVIGO – Massimo Bergamin e il clochard di corso del Popolo. “L’ipocrita sinistra buonista – tuona il sindaco – che offre tutti gli strumenti e i soldi del caso ai clandestini abusivi, non permette di dare una mano, concretamente, ad un clochard di Rovigo. Sulla situazione che riguarda questa persona senza fissa dimora che ogni sera alloggia in Corso di fronte ad un negozio del centro, mi preme fare alcuni chiarimenti. Sono personalmente in contatto, da mesi, con la titolare del negozio che lamenta notevoli disagi derivanti da questo bivacco e sono più volte, sempre personalmente, andato a parlare, la sera, con il senza tetto, per trovare una soluzione a questo disagio. Nell’ultimo Comitato ordine pubblica sicurezza provinciale – prosegue il primo cittadino – ho investito del problema tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio. Nel frattempo, i servizi sociali del Comune di Rovigo sono intervenuti per offrire un posto letto all’asilo notturno al senza tetto, che ha sempre rifiutato: spesso è stato accompagnato, poi è scappato, nella notte, dall’edificio”.

Bergamin è un fiume in piena: “L’assessore Patrizia Borile si è confrontata con l’Ulss 5 per valutare tutti gli strumenti, anche sanitari, del caso specifico, ciò ha richiesto la nostra costante attenzione quotidiana alla situazione e considerato che manca il consenso dell’interessato, esperiti tutti gli strumenti preliminari, siamo impegnati per superare la mancata volontà e procedere con ciò che la legge permette, rispetto a questa grave situazione. Tutti coloro che puntano il dito su questo caso – incalza – sono degli ipocriti. Gli amministratori molto spesso sono da soli e non hanno gli strumenti legali e idonei per superare certe situazioni che, in questo caso, in primis, mettono a repentaglio la vita umana. Quest’amministrazione non lascia solo nessuno, ma i tempi della burocrazia non sono agili e facciamo ciò che possiamo rispettando la legge…”.

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