18 Gennaio 2018 16:29

MALASANITA'

Morto a Rovigo, Procura indaga 9 medici di Ferrara



ROVIGO – Un altro caso di presunta malasanità con una vittima polesana. A seguito di un esposto presentato dalla moglie, il pm Sabrina Duò procede per omicidio colposo e ha fissato a lunedì prossimo, 22 gennaio l’autopsia.

Protagonista di questa nuova brutta storia, Luigi Marangoni, 64 anni, nato in provincia di Rovigo ma residente a Ferrara: l’uomo, che si era feritosi accidentalmente a un piede, aveva iniziato invece un vero e proprio calvario che era divenuto una lenta, dolorosa e inspiegabile agonia fino alla morte, data 3 gennaio scorso. La vedova, allora, si è rivolta a Studio 3A, presentando un esposto e ora la Procura di Rovigo ha aperto un procedimento penale per il decesso del 64enne iscrivendo nel registro degli indagati ben nove medici – otto nefrologi e un’internista – tutti in servizio all’arcispedale Sant’Anna di Cona di Ferrara, dove la vittima è stata a lungo ricoverata.

La via crucis del signor Marangoni, stabilitosi a Ferrara negli ultimi anni e invalido a causa della sua patologia diabetica e delle cure di dialisi a cui era sottoposto, era iniziata il 21 settembre 2017 quando si era infortunato in casa ad un piede: il medico di base aveva consigliato di prenotare una visita specialistica e di chiedere l’intervento degli assistenti domiciliari. Il 2 ottobre cominciano le medicazioni da parte di questi ultimi i quali, nonostante la moglie continuasse a insistere sull’opportunità di ricoverare il marito all’ospedale, avevano rassicurato sostenendo che la ferita non era grave e che non era in atto alcuna infezione.

Solo a novembre il ricovero, forse già tardivo, presso l’ospedale di Cona, nel reparto di Nefrologia: qui, come detto, inizia un vero e proprio calvario. Durante la degenza i medici cambiano spesso la terapia e i medicinali, ma evidentemente trascurano l’infezione al piede, che pian piano “cammina” e si sviluppa sempre più. L’effetto delle medicine sul paziente sono evidenti: il suo corpo comincia ad assumere sembianze disastrose, bollente al tatto, con rossori diffusi che procurano un insopportabile prurito.

Vedendo le condizioni del marito peggiorare a vista d’occhio, il 9 dicembre, la moglie decide di trasferirlo all’ospedale di Rovigo, ma ormai è tardi. Qui i sanitari cercano di fare di tutto per salvare il paziente, ma il piede ormai è andato in cancrena e dev’essere amputare: i medici arrivano anche a ipotizzare un presunto avvelenamento da farmaci. Luigi Marangoni, nonostante l’intervento, non si riprenderà più e il 3 gennaio spira.

Luigi Peron, consulente di 3A Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità, il 6 gennaio presenta un esposto presso la stazione dei carabinieri di Ferrara con la richiesta all’autorità giudiziaria di disporre gli opportuni accertamenti per verificare eventuali profili di responsabilità penale in capo ai medici, se necessario, anche tramite l’acquisizione delle cartelle cliniche integrali e l’esame autoptico. Richieste, queste, tutte accolte dalla Procura di Rovigo, titolare del caso essendo avvenuto il decesso presso l’ospedale cittadino: oggi, giovedì 18 gennaio, l’epilogo con l’apertura del procedimento, l’iscrizione dei nove professionisti nel registro degli indagati e la data dell’autopsia fissata per il giorno 22.

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