15 Gennaio 2018 13:45

POSTA ROSSINI

Graffio del 15.01.2018



Sarà per un fatto di solidarietà tra vagabondi perdigiorno, ma mi sono interessato alle chiacchiere attorno a quel senzatetto che da qualche tempo passa le notti davanti ad un negozio di corso del Popolo.

Non sarebbe una notizia degna di attenzione (io bivacco perfino nelle vetrine), se non fosse che questa vicenda è diventata oggetto di dibattito politico, al bar e ovviamente su Facebook: la signora Isabella si lamenta che ogni mattina il clochard sistema cartoni e coperte e usa l’ingresso della sua boutique come dormitorio. E protesta: “Ogni mattina dobbiamo ripulire tutto, buttare i cartoni e le coperte”. E peggio: “Subiamo un danno d’immagine”.

Dal basso della mia intelligenza felina, non sono in grado di quantificare l’apocalittico danno d’immagine causato da un essere umano che dorme su due cartoni davanti a un negozio. Ma tra i rodigini ci sono diverse persone turbate da questa cosa. Sento dire: “Non è una persona pericolosa, ma verbalmente sa essere molto violento”. E penso subito: questa gente, probabilmente, non ha mai messo piede al bocciodromo, dove certi vecchi li senti snocciolare di quei sacramenti da farti rizzare il pelo e la coda…

Il senzatetto che dorme sul corso del Popolo lo conosco bene: è Ismail, un tizio senza un braccio, che attraversa la città parlando ad alta voce e talvolta urlando contro qualcuno che sta solamente nella sua testa. Insomma, se è verbalmente violento, lo è con figure della sua immaginazione, mai con i passanti. Fa per strada quello che la maggior parte della gente fa su Facebook: latrare tanto furiosamente, quanto a vuoto.

Ora, posso arrivare a capire il disagio della povera negoziante, ma questa storia mi dà dei pensieri. Ad esempio, questo fatto che l’hanno cacciato dall’ospedale, dove dormiva prima, perchè “dava fastidio”. Non se ne vogliono occupare neanche quelli che si prendono cura dei malati. Perchè, giusto se fosse sfuggito questo dettaglio, uno che va in giro urlando a persone immaginarie, è malato. Perciò dovrebbe essere aiutato o, quanto meno, tollerato con un po’ di pazienza, almeno fino a primavera, quando andrà a dormire altrove.

Ho il dubbio che i rodigini mi vogliano bene – nonostante io sia un vagabondo, perdigiorno e pure un po’ molesto come Ismail – solo perché sono un gatto pasciuto e ben tenuto. Se fossi un gatto randagio qualunque, magro, sudicio e magari anche storpio (ce ne sono tanti, in città), probabilmente mi prenderebbero a calci nel sedere.
Miaooo

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